Belle e Sébastien: A Gennaio nei cinema il film

di Valentina Petulla Commenta

Quante lacrime ho versato, appreso a questo bimbo con la sua cagnona bianca, non ve lo racconto nemmeno. Ancora oggi a sentire la canzone mi viene come un moto incontrollato di nostalgia e tenerezza, quasi che quell’enorme batuffolo di peli che rischiava la pelle con quel bambino di otto anni in cerca della madre avessero fatto parte della mia vita.

Ed in effetti è così, hanno fatto parte della mia vita e di quella di molti altri,  generazione anni ottanta, crescitui a pane e marmellata, Creamy, l’Uomo tigre e Ufo Robot. Belle era un enorme cane da montagna dei Pirenei, dal pelo  folto,  accusato di aver assalito una persona e per questo ricercato per essere soppresso. Per me Belle rappresentava il simbolo dell’amicizia più pura tra uomo e animale, coi suoi occhioni languidi sempre in cerca del suo amico.

 

 

Durante la fuga dai suoi aguzzini Belle trova  rifugio in casa del  nonno del giovane Sebastien, che in compagnia del suo piccolo cane Pucci, salva Belle dalla morte e lo elege a suo migliore e unico amico. Da qui ha inizio tutto: Per salvare Belle da un ingiusto destino, Sèbastien lascia la sua famiglia adottiva e inizia un lungo viaggio verso la Spagna in compagnia dei due cani, andando alla ricerca di sua madre, partita per cercare migliore fortuna lavorando  in un circo. Le avventure di Sèbastien fuggiasco, ricercato dalla polizia, circondato da personaggi via via sempre più variopinti come  un vecchio a caccia del suo passato, un partigiano in cerca d’amore e molto altro  hanno reso questo cartone una pietra miliare nella storia degli anime più strappa lacrime mai esisti ( anche se forse Heidi, disegnato dal grande Hayao Miyazaki, in quanto a tragedia è imbattibile).

 

E ora Belle e Sèbastien diventa un film grazie alla  regia di Nicolas Vainer,  distribuito da Notorius Pictures e in uscita in  Italia  dal primo Gennaio. Già a metà degli anni Sessanta era stata prodotta una serie televisiva composta  da 13 episodi in bianco e nero e ora l’adattamento televisivo tratto dal romanzo di Cécile Aubry, passa sul grande schermo. Vi lascio ad aspettare l’evento ripassando la sigla di Belle, e mi raccomando, tenete a freno la nostalgia.

 

 

 

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