Il matrimonio della Marini miete vittime, il vicedirettore Daniele Toaff cacciato per la bestemmia in diretta

di Redazione Commenta

Tra le spese pazze per gli addobbi e i fiori, tra gli invitati messi  insieme in uno show quasi circense di nomi difficilmente abbinabili, finalmente Valeria Marini ha detto si al suo Giovanni Cottone. Ma la notizia più importante non sono state le nozze, bensì l’esclamazione di un bodygard, che ha deciso di aumentare il chiacchiericcio attorno al grande evento e di far perder il lavoro a Daniele Toaff, vicedirettore della Rai.

Valeria Marini avrebbe voluto sposarsi a S.pietro, ma il vaticano non le ha dato il permesso e lei ha scelto come location la Basilica di Santa Maria in Ara colei, la cima più alta del Campidoglio. E da lì, oltre al fatidico si sono volate in cielo anche altre parole, più incisive dell’evento stesso. Un  bodyguard,  intento a coprire la sposa da flash indiscreti,  ha pensato bene di citare al matrimonio anche nostro signore con una sonora bestemmia. Il tutto durante la diretta garantita dalla Marini proprio alla rete ammiraglia di Domenica In-Così è la Vita, condotta da Lorella Cuccarini in cui gli opinionisti presenti, da Pierluigi Diaco a Ricky Tognazzi si erano prontamente dissociati.

E  questo al direttore  Luigi Gubitosi non è proprio andato giù.  A  farne le spese sembra sia la vicedirezione della prima rete Rai con Daniel Toaff,  che ora appare barcollante e da rivedere. Si prevede un prepensionamento o in alternativa, un cambiamento di incarico per il  responsabile di Domenica In e Le Amiche del sabato. La decisione di mandare in onda il matrimonio di Valeria Marini con l’imprenditore proprietario del marchio Lambretta, Giovanni Cottone aveva garantito un 25 % di share alla rete, se non fosse stato per l’insana esclamazione.  Ora resta da capire cosa sarà del futuro del vicedirettore.  Una scelta del genere sembra eccessiva, dato il tipo di evento che si era deciso di filmare. Insomma, lo scandalo era garantito, sarebbe banale punire chi ha fatto solo il suo lavoro.

 

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