La grande storia, il nuovo ciclo di documentari su Raitre

Questa sera, alle ore 21.05, su Rai 3, inizierà il nuovo ciclo de La grande storia. Il programma, giunto alla 14esima edizione, come sempre, ci proporrà una serie di racconti riguardanti i grandi protagonisti della storia. Il ciclo di quest’anno inizierà con Mussolini, soldi, sesso e segreti, un documentario di Enzo Antonio Cicchino e Marina Basile, che proporrà il Ventennio fascista visto da una prospettiva inedita.

Il documentario, infatti, racconterà l’incredibile malaffare, tollerato da Benito Mussolini per ricompensare e per tenere in pugno chi gli è stato vicino, composto da truffe, speculazioni, profitti illeciti, malversazioni e scandali.

Il documento racconterà che uno strumento di controllo e di potere fu anche il sesso con minacce, accuse di oscenità, inganni, arresti, ricatti, l’accusa di omosessualità utilizzata come arma politica, di cui saranno vittime Augusto Turati e Giovanni Giuriati segretari del Partito Nazionale Fascista e un dossier in cui il principe Umberto venne accusato di pederastia per evitarne l’insediamento al trono.

Il documentario tratta anche la vita privata di Mussolini tra le due mogli ufficiali e le tanti amanti, tra le quali figurano la pianista Magda Brard e la giornalista Magda Fontanges, e il rapporto con i figli, leggittimi e illegittimi.

Non solo. Mussolini, soldi, sesso e segreti parlerà anche del rapporto tra il Duce e la massoneria fino ad arrivare agli occulti finanziamenti della Francia, alla frode a D’Annunzio, agli accordi con gli industriali, ai conflitti d’interesse e alle leggi ad personam.

Per arrivare al segreto finale: Mussolini che accredita 3 milioni di dollari su un conto dello IOR con l’ordine di trasferirli negli Stati Uniti, già nazione nemica.

Per scoprire ulteriori dettagli, l’appuntamento con Mussolini, soldi, sesso e segreti è per stasera, alle 21.05, su Rai 3.

7 commenti su “La grande storia, il nuovo ciclo di documentari su Raitre”

  1. Gentili Signori, ho seguito come sempre con grande interesse la puntata SSS dedicata al periodo fascista. Come sempre complimenti. C’è però una cosa che balza agli occhi quasi immediatamente e lo abbiamo notato in tanti: la descrizione assai carica di pathos delle cifre e delle atmosfere diventa oggi interessantissima ma forse un po’ fuori luogo, sarebbe infatti assai interessante sapere, con altrettanto pathos, quanto, in termini di euro, è stato erogato dallo Stato Italiano (in epoca democrarica) e quindi da noi tutti, dal dopo guerra ad oggi al Sud Italia (dalla Cassa del Mezzogiorno in poi), che fine hanno fatto questi fiumi di denaro, quali e quanti politici della Democrazia Cristiana e del Pci (e di altri partiti) hanno usufruito di denaro pubblico attraverso appalti e leggi ad hoc, quanti parenti e amici sono stati beneficiati negli ultimi 50 anni dai vari Governi che si sono succeduti al potere in Italia, quali e quanti scandali (noti al pubblico) hanno investito l’Italia Repubblicana.
    Solo e giusto per onestà e verità storica. Un cordialissimo saluto
    Simonetta Chierici

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  2. Secondo me, nel 1948 è nata l’inciviltà. Il dominio democristisocialcomunista, ad oggi, non consente di essere obiettivi. Aldilà delle proprie opinioni politiche, io dico che, bisogna raccontare con obiettività i pro e i contro del ventennio. Purtroppo, in questa Italia, se non parli contro sei fascista. Può essere che in oltre venti anni il fascimo non abbia fatto niente di buono? Io penso solo alle leggi che vanno dalla nascita (maternità e infanzia) alla morte (invalidità e vecchiaia) che non esistevano prima e che consentirono di diventare esseri umani tutti i cittadini italiani. L’IRI, il trionfo economico e sociale degli anni trenta ecc.ecc.. Tanti scrivono libri sul fascismo e sanno di tutto (si fa per dire), anche quanti buchi avevano le mutante di Claretta Petacci (esaspero il concetto) ma nessuno è in grado di scrivere un libro sugli scandali fascisti con obbiettività, solo che menzogne e fantasia. Non intendo più dire niente….se no mi arrabio e offendo chi conosce realmente la storia, tenuto conto che, in tutto il mondo, tentarono d’imitare Mussolini (preso come esempio di capacità).

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