Silvio Berlusconi illustra il suo programma a Pomeriggio Cinque

di Redazione Commenta

Come già annunciato, Silvio Berlusconi è stato ospite di Claudio Brachino per un’intervista andata in onda oggi a Pomeriggio Cinque. E, come previsto, si trattava di un’intervista registrata, in cui l’ex premier ha illustrato il suo nuovo programma politico.

Dopo il successo e le polemiche di domenica scorsa, a seguito dell’intervista a Domenica Live con Barbara D’Urso, Silvio Berlusconi ha deciso di seguire la strategia “Renzi” e di fare più comparsate possibile in tv. Mentre tutti sono in attesa di sapere se e quando andrà a Servizio Pubblico, ecco cos’ha dichiarato oggi, riguardo al suo programma politico.

Il punto forte di Silvio Berlusconi, specialmente in questi giorni, è l’Imu, la tassa che pesa parecchio sulle tasche degli italiani:

La casa è sacra, la casa non si tocca, nè per adesso nè per il futuro.

Ancora una volta c’è poco spazio per le domande del giornalista, Brachino nella fattispecie, per lasciarne invece al semi-comizio di Berlusconi, con il suo immancabile foglio di appunti in mano:

Bisogna abbassare la pressione fiscale, io immagino che si possa abbassare di un punto all’anno.

Era prevedibile che Berlusconi avrebbe fatto riferimento ai problemi col fisco:

Oggi ci sono situazioni da stato di polizia tributaria che non si possono tollerare.

Ma anche al problema delle intercettazioni, anche in questo caso è stato colpito personalmente, ma lui ci tiene a precisare che è per il bene dell’Italia:

Le intercettazioni si potranno consentire per i reati più gravi.

Un’altra delle questioni da affrontare:

Si deve eliminare il fatto che non si possano spendere contanti se non fino a mille euro, altrimenti tutti vanno a comperare i beni di un certo livello all’estero.

Silvio Berlusconi si è umilmente scusato per non essere riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi quando era al Governo, ma solo dopo aver elencato tutti i suoi successi, per poi aggiungere:

Nemmeno Pico della Mirandola, il più bravo degli uomini, avrebbe potuto fare quello che io non ho fatto, perché non ci sono proprio gli strumenti.

Anche Brachino, come la D’Urso, tira in ballo le donne, i problemi che devono affrontare nella società italiana ed il fatto che nel mondo dell’occupazione siano sempre in difficoltà.

So che in Italia la donna non ha parità di possibilità per quanto riguarda il lavoro. Su di loro pesa non solo il lavoro ma anche l’essere spose e madri, quindi anche il peso della famiglia e della casa. Ho sempre ritenuto che le donne fossero più meritevoli di noi, sono più responsabili ed hanno un intuito che consente di arrivare subito al nocciolo della questione, mentre noi uomini dobbiamo fare dei giri molto più complicati.

Silvio Berlusconi vuole costruire un Paese moderno. Come fa ad essere moderno un Paese che mantiene sempre gli stessi volti al potere? Vent’anni di berlusconismo ed in circolazione ancora c’è perfino Giulio Andreotti, alla faccia della modernità.

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