Piero Chiambretti: “Torno in tv con la musica su richiesta di Piersilvio Berlusconi”

di Redazione Commenta

Che fine ha fatto il Chiambretti Muzik Show? E il Chiambretti Night? A questi interrogativi ha dato alcune risposte il diretto interessato, Piero Chiambretti,  in una intervista pubblicata oggi da Il corriere della sera. Partiamo dalla certezza (l’unica?): l’11 novembre su Italia 1 andrà in onda uno speciale di Chiambretti Muzik Show dedicato a Laura Pausini in occasione dell’uscita del suo nuovo disco. 

Per quanto riguarda il resto ecco quanto accaduto:

In questi 6 mesi siamo rimasti alla finestra… ma era chiusa. La tv sta attraversando un nero medioevo. I programmi cadono come colpiti dalla peste bubbonica. Solo chi è forte di costituzione regge l’urto […] Aspettiamo il Rinascimento per riproporci al meglio. Certo, un panorama così è difficile.

Da gennaio 2012 in ogni caso dovrebbe partire l’appuntamento settimanale del suo nuovo show musicale:

Un appuntamento settimanale per 6, 8 puntate. Ma oggi tutto è relativo: in un Paese di precari anche i televisivi lo sono. Privilegiati, ovvio. La tv è una scatola di illusioni anche per chi la fa: si crede di durare per sempre. Vasco diceva che il rock dà l’idea che tutti ce la possano fare. Sostituirei il rock con la tv.

Il tema musicale peraltro preoccupa Pierino:

La musica in tv non funziona. Solo scorporandola si può tentare un azzardo, per me sarebbe doppio: un programma di musica e in prima serata. Tranne Sanremo non succede spesso.

A questo punto è lecito capirne di più rispetto al Chiambretti Night, appuntamento cult per i nottambuli di Canale 5:

È vivo e lotta con noi. Esiste come marchio e gruppo. Il “Chiambretti Muzik Show” è una sua appendice. È un inserto musicale: potremmo farne politici, sportivi. Senza precluderne il ritorno quando potremo permettercelo economicamente.

Infatti la fine dello show è imputabile ai costi esosi per un programma, come quello, notturno:

La crisi ha colpito tutti i rami dello scibile. Anche i Simpson sono a rischio. Ma la mancanza di mezzi aguzza l’ingegno […] Le aziende che fanno tv sono schiave di quelle che investono. Finché non ci sarà una rivoluzione degli schiavi è dura che la tv spinga e sarebbe impopolare chiederle di essere ricca, opulenta. “Chiambretti night” lo era, anche come immagine. Ora ci sarà una purificazione scenografica, cercheremo l’austerità… veniamo anche al lavoro a piedi. Vorrei uscire vestito con un saio.

Così Chiambretti ha scelto la strada della musica per tornare in tv. Ma si è trattata di una scelta non propriamente spontanea:

Era un’esigenza della rete più che mia anche perché mi ritengo uomo della notte. Un metronotte, vista l’altezza. Sono stato chiamato dal dg e Piersilvio. La musica è un ottimo escamotage per intercettare giovani […] Non ospiteremo solo musicisti. L’11 novembre sarà un’antipasto del programma dei primi di gennaio. Fino ad allora siamo in predicato per degli speciali[…] Faccio tv da 25 anni, non devo dimostrare cosa so fare. Di certo sarà un programma di cui non mi vergognerò. E poi non possono sospendermi alla seconda puntata, perché ne facciamo una sola.

Infine un commento sulla Rai, da cui tutti (da Santoro a Saviano) sembra che fuggano:
Fa impressione che tanti scappino dalla Rai. Ci sono stato 15 anni: è fatta di tanti padroni e quindi di nessuno. Da contribuenti del canone saremmo lieti di vedere una tv pubblica competitiva. Lavoro a Mediaset ma pago il canone. Devo farlo ancora?

 

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