Rai5, dal 26 novembre il nuovo canale culturale del digitale terrestre Rai

di Redazione 3

Dal 26 novembre cominceranno le trasmissioni di Rai5 il nuovo canale digitale della televisione di stato, con sede a Milano, pensato per un pubblico moderno, attivo e dinamico, tanto che i telespettatori dovrebbero avere un ruolo attivo attraverso il sito Rai5.rai.it.

Tra i volti della rete si segnalano Omar Pedrini (conduttore di Rock e i suoi fratelli, programma musicale della domenica sera), Sofia Bruscoli (Il bello, il brutto e il cattivo, programma del mercoledì sera, ideato da Gregorio Paolini, viaggio alla scoperta delle professionalità italiane ai tempi della crisi), Benedetta Mazzini (conduttrice di Benedetta Africa, dieci reportage dedicati alla storia, alle tradizioni e alle curiosità del continente africano), Kledi Kadiu (trasmissione dedicata alla danza), Gualtiero Marchesi (programma dedicato all’arte culinaria), Philippe Daverio (racconterà i capolavori italiani, per riflettere sulla storia, sul costume, sull’economia e sulla politica del nostro Paese) e Renzo Arbore (A lunga durata, un programma realizzato da Gianluca Nannini, che spiegherà il modo di fare tv di Arbore e successivamente approderà sulla rete con Oggi qui, domani … là).

In prima serata, inoltre, verranno proposti film, piece teatrali e importanti eventi culturali, come la prima della Scala di Milano (l’opera teatrale Die Walküre diretta da Daniel Barenboim).

Antonio Marano, vicedirettore generale della Rai, la descrive così (fonte Il corriere della sera):

Una rete semigeneralista, innovativa, con ampia offerta di intrattenimento culturale. Si parlerà di arte, moda e musica senza essere mai seriosi. Con un occhio alla promozione del made in Italy: ci sarà attenzione per il turismo, l’artigianato e l’industria.

Massimo Ferrario, direttore del centro di produzione milanese, ha spiegato che Rai5 rappresenta:

Una straordinaria opportunità per sviluppare il rapporto fra tv e territorio nell’ottica di una valorizzazione di tutte le eccellenze locali a partire della cultura.

Giovanna Bianchi Clerici, consigliere d’amministrazione della Rai in quota alla Lega Nord, ad Affaritaliani ha rivelato:

si parlerà di cultura in senso alto, dalla musica classica alla lirica per fare esempi musicali: argomenti un po’ di nicchia che per motivi di audience non ci si puo’ permettere sulle reti generaliste. Ma poi ci saranno anche le culture, più accattivanti e divulgative, rivolte a pubblici di varie età. Per esempio, anche musica contemporanea. E poi cinema, tecnologia, arte, territorio, cucina… Sarà una tv attenta alla cultura del viveere bene per cui l’Italia è famosa. E non è un caso che il canale nasca a Milano, nella capitale della moda, del design, delle nuove tendenze … Rai5 non ha la missione del federalismo. E’ un esempio della grande ricchezza presente nei centri di produzione Rai dislocati su tutto il territorio: a Milano come a Roma, Torino e Napoli, a cui si affiancano tutte le sedi regionali. L’ottica federalista la vedo nel fatto che, invece di essere tutto concentrato a Roma come successo negli ultimi decenni, stiamo seguendo una strategia di locazione sul territorio a seconda delle specifiche vocazioni. Rai5 nasce a Milano, ma a Torino ci sono già due canali di produzione per bambini (RaiGulp e RaiYoYo), mentre Napoli sta emergendo sempre più come centro dalla forte vocazione al teatro, alla fiction e alla cultura. Lì si girano fiction come “Un posto al sole” e “La Squadra”, ma anche lo spettacolo della Clerici “Ti lascio una canzone” è girato a Napoli.

[video: Digital-Sat]

Commenti (3)

  1. gradirei sapere da dove trasmette il nuovo canale digitale RAI5,e se a firenze si riceve, a tutt’oggi in data 22 dicembre 2010 tale canale non si riceve nella zona di firenze,ringrazio chi mi puo dire notizie in merito

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