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Retroscena su “Lo chiamavano Trinità” e Terence Hill oggi

Di recente la prima serata di Rete 4 è tornata a tingersi dei colori polverosi del West con la messa in onda di un pilastro assoluto del cinema italiano: “Lo chiamavano Trinità“. Il film, quarto lungometraggio che vede fare coppia Terence Hill e Bud Spencer, ha ridefinito i canoni dello spaghetti western, mescolando sapientemente l’azione con una comicità scanzonata e irresistibile che ha consacrato il duo alla fama internazionale.

Lo chiamavano Trinità

Alcuni dettagli su “Lo chiamavano Trinità” e Terence Hill

Eppure, questo capolavoro della cinematografia ha rischiato di avere un volto completamente diverso. Nella mente del regista e sceneggiatore Enzo Barboni, noto con lo pseudonimo di E.B. Clucher, i ruoli dei due fratelli non erano affatto destinati a loro, bensì a Franco Nero e George Eastman. Furono proprio Spencer e Hill a presentarsi spontaneamente al regista, caldeggiando la propria candidatura con una determinazione tale da convincerlo a stravolgere i piani iniziali.

Una scelta a dir poco lungimirante, che ha dato il via a una leggenda ricca di aneddoti memorabili rimasti impressi nella memoria collettiva. Insomma sembra improbabile pensare ad una pellicola di questo genere senza la presenza di Terence Hill e Bud Spencer, da sempre considerati perfetti per questi ruoli che li hanno resi indelebili nella storia del cinema western.

L’impegno dei protagonisti, d’altronde, fu totale. Terence Hill prese così seriamente la parte del pistolero pigro e indolente da impensierire persino la moglie, preoccupata per la sua salute mentale mentre lo osservava allenarsi per ore a dare schiaffi a una colonna. Tuttavia, il sacrificio più celebre resta legato alla leggendaria sequenza della locanda, in cui Trinità divora con ferocia una padella di fagioli.

Quella voracità non era frutto di finzione scenica: l’attore scelse deliberatamente di digiunare per 36 ore consecutive prima del ciak. Quando le telecamere si accesero, Hill ripulì la padella di fagioli borlotti e un intero filone di pane in un colpo solo, senza alcuna interruzione. Questo fa capire anche la grande professionalità di quest’attore. Per quanto riguarda la trama di questo storico film “Lo chiamavano Trinità”, risulta essere così semplice ed efficace.

Tutto ruota attorno a Trinità che, vagando per il West, ritrova il fratello Bambino, un ladro di cavalli che ha assunto la falsa identità di sceriffo in una cittadina sperduta. Nonostante le profonde divergenze, i due si troveranno uniti per proteggere una comunità di pacifici mormoni, presi di mira dal prepotente Maggiore Harriman, intenzionato a scacciarli dalla loro valle. Complice l’infatuazione di Trinità per due ragazze del villaggio, i fratelli organizzeranno la difesa della comunità, risolvendo la questione non con le armi, ma con una colossale, memorabile scazzottata finale.

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