Pubblicità – 26 – Martin Scorsese, il mago degli spot
Di Enzo Mauri, in Pubblicità.

Si è tenuto a Cannes, dal 18 al 23 giugno la 48ma edizione del Festival che ha visto protagonisti tutti i principali operatori della pubblicità. Premiati gli spot ritenuti più originali e interessanti, fra questi il Leone d’Oro è andato a un video di Martin Scorsese.
Il grande maestro e regista ha diretto e interpretato la pubblicità per un noto colosso della telefonia Usa: mentre un bimbo a casa sua si trova al telefono, irrompe Scorsese che con una scarica di parole gli impedisce di proseguire la conversazione, semplice e immediato il messaggio che arriva allo spettatore: «Non interrompiamo le vostre telefonate. Non interrompete i nostri film».
Sempre Scorsese, si ancora lui, si aggiudica il Leone d’Argento, per la pubblicità dello spumante spagnolo Freixenet, un vero è proprio cortometraggio divenuto già un cult in rete intitolato The Key to Reserva, ispirato al maestro del brivido Alfred Hitchcock, le atmosfere sono quelle tipiche di Intrigo Internazionale e per non guastarvi la sorpresa non aggiungiamo altro.
Leone d’Oro anche all’emittente televisiva Hbo (la stessa de I Soprano per intenderci) che da sempre si contraddistingue per la sua originalità. Oltre al progetto Voyieur diretto da Jake Scott e prodotto dal ben più famoso genitore Ridley, il premio è andato a una serie di brevi spot diretti da Sam Mendes (quello di American Beauty con Kevin Spacey e Mena Suvari, film che ottenne ben cinque premi Oscar). Il claim finale la dice tutta sulle caratteristiche del noto marchio americano:“Non è tv, è Hbo”. Buona visione!
Lo spot AT&T girato da Martin Scorsese
The Key to Reserva
Spot HBO
Termini legati all'articolo: Alfred Hitchcock, Hbo, I soprano, Jake Scott, Kevin Spacey, Madmen, Martin Scorsese, Mena Suvari, Ridley Scott, Sam Mendes.
1 Commento



















Personalmente credo che gli spot siano una delle cose più innovative che la tv di oggi possa offrire. Credo anche che non a tutti piacciono, soprattutto se questi vengono trasmessi in maniera sconsiderata. La Francia è corsa ai ripari, in Italia non avverrà mai quanto è successo in Francia, però io avrei trovato la soluzione che mette tutti d’accordo sulla questione “pubblicità sì oppure pubblicità no in tv”. Il segreto è rendere la pubblicità on demand: se ti serve qualcosa e vuoi idee in merito a ciò che cerchi, la guardi, se invece non ti interessa continui a guardare il tuo programma preferito senza spot! E’ un metodo che ho chiamato “SpoTv” (v. spotv.it) ed è in grado di evitare le proteste da parte di pubblicitari, tv, aziende, utenti, ecc. Date un occhio al sito. Grazie. Sergio