Maurizio Crozza a Ballarò, 21 Maggio 2013

di Salvatore Salamone 3

Il monologo di Maurizio Crozza nella puntata di questa sera, inizia subito con una polemica contro il PD: “Hai visto Epifani? Alla prima uscita pubblica è finito completamente steso per terra. Mai nessun leader del PD era riuscito a riassumere la situazione del PD in modo così sintetico. Tra l’altro un leader del PD che cade senza che nessuno dei suoi gli fa uno sgambetto, è una novità assoluta”. Ogni riferimento alla caduta di Pier Luigi Bersani è puramente voluto.

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E c’è da dire che questa settimana il PD ha fatto di tutto per farsi criticare. Oddio scusate, cosa dico? Questa settimana? Diciamo pure che sono anni che si sta auto distruggendo, a questo punto credo volontariamente. Infatti Crozza continua: “La Finocchiaro propone un disegno di legge per escludere il Movimento 5 stelle dal Parlamento. Invece di pensare ad una legge per migliorare il Paese e per diminuire il precariato. E’ come se un chirurgo, invece di operare, iniziasse a spuntare le basette“.

Per completare il siparietto, piccolo commento anche sull’altro esponente che ha proposto la legge: “Io adoro Zanda, che ha dichiarato: Questa legge non è stata pensata per il Movimento 5 Stelle. Ma a chi pensava cavolo pensava Giova?”

 

Uscendo dal Parlamento, il PD fa comunque parlare e discutere: “Meno male che nel PD c’è Renzi, si è fatto fotografare per Chi nella stessa posa di Fonzie. Ecco, adesso sappiamo cosa c’è oltre la rottamazione… il rincoglionimento”. Premetto che ho sempre stimato Renzi, per la sua competenza e intelligenza… ma qualcuno vuole spiegargli la differenza tra capacità comunicativa e il senso del ridicolo?

 

Ovviamente ci sono parole dolci anche per il PD: “Il PDL ha proposto una legge per dimezzare le pene per chi è stato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. No no, Dell’Ultri non c’entra niente, l’hanno fatto per tutte le famiglie italiane che corrono questo rischio”.

E infine un pensiero finale per il Governo: “Io penso al Governo ma non alle polemiche. Letta, pensare a questo Governo senza le polemiche è come pensare a Razzi senza il vitalizio. Più che il Governo delle larghe intese a me sembra il Governo delle lunghe attese”.

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