Rosetta trash e gli amori senili di Uomini e Donne, l’addio di Federico e la prova d’italiano a L’Isola dei Famosi 7

di Sebastiano Cascone 1

Tempesta ormonale negli studi di Uomini e Donne. La primavera ha risvegliato sensi assopiti portando una ventata trash tra i vecchietti del trono over. Apre le danze, la vispissima Rosetta, che illustra in maniera piuttosto colorita, i contro della popolarità, tra gente che le piomba a casa per intervistarla e la voglia di tornare alla normalità, una volta spente le telecamere.

Si sa l’amore è un fuoco che arde e come tale deve essere alimentato (e spento) con passione. Ne sa qualcosa Armando, intenzionato più che mai a fare l’amore con la sua bella Marisa. La donna è restia ad appagare le piccanti voglie del suo amato per evitargli un infarto data l’avanzata età. A sostegno dello stato di buona salute del simpatico nonnino, arriva il responso del medico di famiglia, che telefonicamente rassicura tutti ( compresa Maria De Filippi) sulla possibilità di avere tranquillamente rapporti sessuali senza particolari controindicazioni.


L’addio di Federico Mastrostefano ha avuto scottanti ripercussioni sull’umore di Simona Ventura, che non apprezzando particolarmente la strategia del naufrago e l’atteggiamento irrispettoso verso il pubblico in studio, lo zittisce. La conduttrice, fermamente convinta di non volere spettacoli trash nel suo reality, rimanda l’accesa discussione a mercoledì prossimo, quando l’ex tronista farà il suo ritorno in Italia. Si prevede una puntata incandescente dopo il voltafaccia dei suoi compagni d’avventura e la (prevedibile) reazione poco pacata dell’ormai ex fidanzata Pamela.

Poco prima, L’Isola ci aveva dato un saggio dell’ignoranza di molti suoi partecipanti nella tanto temuta prova di italiano. Invece d’abbattere la capanna, avrei suggerito un corso intensivo di cultura generale per ovviare a tutti gli orrori grammaticali, ascoltati durante la diretta. Se è ancora valida l’affermazione che i reality sono lo specchio della società (italiana), io emigro volentieri.

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