Sanremo 2014: vince Arisa, secondo Gualazzi, terzo Rubino

di Redazione Commenta

Sanremo 2014 è terminato: nel bene o nel male, abbiamo finalmente scoperto il podio composto dalla vincitrice della 64° Edizione del Festival della Canzone Italiana, Arisa, seguita da Raphael Gualazzi e The Blood Beetroots e Renzo Rubino; da notare che nella triade di artisti non c’è nessun ex concorrente di un talent show (erano 5 anni che non succedeva) e soprattutto tutti e tre sono ex vincitori della sezione Nuove Proposte delle passate esdizioni del Festival.

Arisa ha vinto Sanremo 2014: è ufficiale. Nonostante non fosse quotata quanto Noemi e Francesco Renga, sembra proprio che la cantante lucana abbia ricalcato non intenzionalmente il detto tra i due litiganti il terzo gode, prima tra i nomi più in voga nel toto festival, poi nella finalissima con Renzo Rubino e Raphael Gualazzi, dov’è risultata vincitrice con il 50.2% del televoto, mentre Gualazzi e The Bloody Beetroots si è fermato al 26.3% e Rubino al 24%. Così è, se vi pare, anche se non sono stati pochi i commenti su Twitter poco concordi al podio.

Cristiano De Andrè vince il Premio della Critica Mia Martini nella sezione Campioni con Invisibili Critica Mia Martini, con 42 voti, i Perturbazione con L’Unica hanno ricevuto 15 voti e Renzo Rubino con Ora 8 voti; per quanto riguarda il Miglior Testo Sergio Bardotti anche qui è stato Cristiano a ricevere il premio assegnato dalla Giuria di Qualità sempre per Invisibili; sui Perturbazione ci ha pensato il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla per L’Unica.

Infine una chicca cone i premi di Luciana: che nell’attesa dell’annuncio dei tre finalisti, ha riempito i tempi morti azzardando i suoi premi speciali, con il Premio Frangia a Noemi, Premio Mercalli ai Perturbazione, Premio antifurto di casa ad Antonella Ruggiero, Premio attori non protagonisti agli orecchini di Francesco Sarcina, Premio famiglia più numerosa in platea a Rocco Hunt, Premio Non c’è mutanda che tenga a Francesco Renga, non dimenticando il Premio palle d’acciaio all’Orchestra Sinfonica di Sanremo e il Premio Brandacujun a Fabio Fazio.

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