Trio Medusa: intervista a Gabriele Corsi

di Enzo Mauri 2

Come definirli pazzi incoscienti? O che altro? Loro sono il Trio Medusa, ovvero Gabriele Corsi (attore), Giorgio Maria Daviddi (biologo) e Furio Corsetti (architetto). Nati nell’ambiente delle radio, poi esplosi (in tutti i sensi) in tv grazie al programma di Italia 1, Le Iene, sono entrati nelle grazie del pubblico, con le loro tipiche interviste senza ritegno nei confronti di personaggi famosi, meglio se politici, in cui danno il peggio di se quando si tratta di metterli in ridicolo. Noi di Cinetivù abbiamo incontrato Gabriele Corsi, ecco cosa ci ha detto.

Come nasce il Trio Medusa?

Abbastanza casualmente. Eravamo un gruppone di amici del mare (più di
cento). Ci chiamavamo “la medusa” per la simpatica abitudine di stare chiappe al vento (corpo abbronzato, sedere bianco=medusa!). Tra le tante goliardate ci inventammo una radio pirata, “Radio Medusa”. Peccato che la frequenza, scaldandosi, andava a coprire Radio Maria…

E l’esperienza a radio Deejay?

Un ascoltatore di allora, Matteo Curti -adesso station manager di Radio Capital- inviò una nostra cassetta a Linus. Lui ci chiamò. Pensammo ad uno scherzo e lo mandammo a cagare…Adesso è lui che lo fa abitualmente.


Cosa pensi della televisione di oggi?

Che è un elettrodomestico. E dovrebbe essere usato come tale.

Ti affascina più la radio o la televisione?

La radio tutta la vita. E spero di farla tutta la vita.

Una tua opinione sull’informazione in Italia….

Che forse non è malata, ma sicuramente ha un brutto raffreddore.

Come è cambiato negli anni “Le Iene” a parte i conduttori?

E’ come un ristorante che da venti coperti adesso ne fa duecento… devi cambiare qualcosa ed essere più popolare o -come diciamo in
gergo- “larghi”
.

Come si diventa iena e quanto tempo ci vuole per realizzare un servizio?

Con la forza dell’indignazione. Detto in altre parole ti devi incazzare. Con tanto tempo da dedicare all’ideazione e alla realizzazione (di media almeno tre giorni). Non avendo appuntamenti ti devi piazzare sotto casa della preda
ed aspettare. Aspettare. Aspettare. Ecco se dovessi dire in una parola in cosa consiste il lavoro delle iene, direi: aspettare
.

Puoi raccontarmi qualche aneddoto simpatico accaduto durante le riprese?

In dieci anni ci è successo di tutto…La cosa più divertente sono le domande delle persone che incontri per strada. La mia preferita è stata:”Toglietemi una curiosità: fa caldo nel costume del Gabibbo?”

Grazie a Gabriele per averci concesso questa intervista, noi aggiungiamo che tra le prossime attività del Trio c’è il doppiaggio del cartone animato Sons of Butcher in onda da mercoledì 5 marzo su All Music.

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