Tatami – Confronti & Contrasti

di Enrico Nanni 2

Chi di voi ha mai seguito una o più lezioni di judo, sa esattamente di cosa si parla quando si parla di “tatami”. E Tatami è proprio quello che dice di essere, un tatami, su cui si svolge una sfida. Quello che ho imparato dal judo è che in questa disciplina non ci si affronta, ma ci si confronta.

Nel programma, ideato da Stefano Coletta, Serena Bortone e Emanuela Imparato e condotto da Camila Raznovich ci si confronta con l’”avversario” e ci si confronta con noi stessi. Si cerca di arrivare a una conclusione, anche se temporanea, non legata alla sconfitta della controparte, ma di una parte sbagliata di noi stessi.

E’ questo il confronto che ci mostra Tatami, la nuova trasmissione in onda da Domenica 4 maggio su Rai3 alle 23:40. Sinceramente mentre la guardavo avevo più l’impressione superficiale ed erronea – mea culpa – di guardare La7 o Mtv.


E questo non tanto per la tenacia e le indubbie capacità e retaggi della conduttrice, ma proprio perché sembra di essere su un tatami. La trasmissione si propone infatti di confrontarsi con temi di attualità che oserei definire “estrema”.

Attualità attuale, di quella che è uno scivolo che ci tuffa nella discussione; è uno di quei programmi visti da tutta la famiglia, e alla fine della trasmissione ciascun membro della famiglia difende la sua opinione fino al sangue.

Esagerazioni ed estremismi a parte, in Tatami si affrontano temi molto “veri”. Un omosessuale può essere un genitore? I livelli opinionistici che dichiariamo a noi stessi devono venire fuori in studio, gli ospiti devono parlare. E nessuno può astenersi.

E sul tatami scendono Luca Barbareschi, che non necessita di presentazioni, se non con l’aggiunta della credenziale che lo vede deputato del Pdl, e Imma Battaglia, presidente di Di Gay Project. Il duello è serrato, l’arbitro è imparziale, e il confronto con se stessi arriva inesorabile, forse appena fuori dal nostro campo visivo.

La seconda sezione consiste invece in un’intervista, concernente temi pià classici e meno “pericolosi”. Si parla allora di amicizia e di rapporti interpersonali niente meno che con Giovanna Mezzogiorno, accompagnata dal carissimo amico Rocco Papaleo.

Parlare di rapporti è sempre interessante, e Camila cerca di sviscerare gli aspetti più vari della questione; niente sfugge alle sue domande, che riescono con successo a stimolare gli ospiti e a spingerli al ragionamento.

Una terza sezione racconta storie di vita analizzate in modo attento, cercando di valutare soprattutto il valore e le conseguenze di certe scelte, una sorta di “analisi del bivio”.

E’ importante sottolineare che il tutto è fatto in modo costruttivo; devo dire che non ho avuto l’impressione di critiche fini a se stesse, di momenti si impasse o di espressioni gratuite o fuorvianti rispetto al tema trattato.

Si tratta sempre di approfondire. La trasmissione è quello che dice di essere: una trasmissione di approfondimento, di ricerca, di immersione in quelli che sono i temi che scuotono le persone che vivono oggi, anche se non tutte.

E questo Tatami fa. Rei…..Hajime!

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