Psicotivu: Dr. House

di Enrico Nanni 19

L’ultimo paziente della giornata si presenta in lieve ritardo, e sembra avere una certa fretta nel portare a termine questa visita di controllo. Raccolti velocemente i dati anagrafici – si chiama Gregory House – e prima di parlare di sintomi e malattie, fa un giretto dello studio zoppicando, appoggiato ad un bastone, e da un’occhiata attenta e non troppo fiduciosa ai libri di medicina presenti sullo scaffale. Ripone in tasca un lettore mp3. Il paziente lamenta problemi legati al dolore cronico e alla dipendenza da sostanze. Anche per questo stupisce che di lavoro faccia il medico; indossa i vestiti e l’atteggiamento nello stesso modo, con una certa noncuranza accattivante, che dà l’impressione che il soggetto in questione sia un qualche tipo di artista, con uno stile un pò trasandato, come se si trattasse di un filosofo, di uno scrittore o di un musicista.

Esprime un senso di ricercato pessimismo, le cui radici sembrano affondare in qualche evento passato, forse lo stesso incidente che gli ha impedito per sempre di camminare in modo corretto, anche se a dire il vero non riesco a immaginarlo senza il suo bastone.

Mentre parliamo, armeggia fastidiosamente con una console portatile molto piccola, e dagli scoppiettanti effetti sonori, che escono da quell’arnese: sembra che sia molto preso da una partita coinvolgente. Quando gli chiedo se può spegnere non ha l’aria di ascoltarmi, ma lo rimette in tasca spontaneamente, dicendo, con un vago sorriso, di avere perso.


Si scopre che oltre ad essere un medico ha anche due specializzazioni. Questo tipo deve essere bravo! Comincio a pensare come deve essere sul posto di lavoro: me lo immagino mentre zoppica in corsia o mentre dispensa opinioni sulle patologie, pescate dal mare pescoso delle sue conoscenze.

E’ un nefrologo e un infettivologo, anche se a guardarlo, non so perchè, continua a venirmi in mente una rock star matura. Mentre racconta di sé si interrompe di frequente, sembra che in qualche modo i suoi pensieri si scambino continuamente opinioni su ciò che dicono le sue parole, alla ricerca di accordi, di percorsi paralleli coerenti. Il suo sguardo spiana la strada al suo eccezionale sarcasmo. Adoro il cinismo,specialmente se è privo di disperazione ed è, anzi, carico di cose da comunicare. Ecco, è questo l’aspetto che mi colpisce: lui comunica, con un cenno del capo, con lo sguardo, guardandosi intorno.

Ironizza sulla stupidità, sulla medicina, su tutto, e la sua aggressività, a tratti pacata, sembra un modo per confondere il prossimo, per burlarsi delle deboli certezze alle quali tutti ci attacchiamo. Ha la risposta pronta e viene da domandarsi se le critiche che rivolge al mondo sono rivolte all’esterno oppure, in fondo, a se stesso. Dice di essere un handicappato, e un drogato. Affermazioni nette, che rendono attonito l’ascoltatore! Sembra proprio che la vita sia troppo breve e dolorosa per impedirgli di dire quello che pensa, e la cosa alla fine dei conti è tutto fuorché sgradevole. Quello che dice può essere a tratti fastidioso, ma è sempre calzante! Sarebbe capace di ironizzare sull’ironia.

Riguardo al “drogato”, le dosi di Vicodin che assume sono decisamente alte; mentre me ne parla ne assume un paio con una certa spensieratezza, come se fossero mentine. Non so perchè ma sono quasi sicuro che non rispetti le dosi indicate sull’etichetta.

Citando il suo capo, traspare qualche problema con le relazioni interpersonali, ma ha sicuramente un gruppo di persone che lo sostengono.

Parla male dei pazienti, dice che si stupisce che malattie a volte tanto complesse colpiscano persone mentalmente tanto semplici. Mi viene da sorridere: preferirebbe non avere a che fare con loro, i pazienti istupiditi dalla paura, che fanno da ostacolo alla scoperta della giusta diagnosi! In qualche modo è un “fan” delle malattie, di quelle difficili, di quelle che ti danno del filo da torcere.

Alla fine se ne va senza chiudere la porta claudicando con eleganza, dicendo che non vuole perdersi General Hospital

Commenti (19)

  1. ..interessante questo modo di “interpretare” i personaggi tv, House è indubbiamente uno di quelli che si presta di più. Ben arrivato nella famiglia di Cinetivù, Ennio!

  2. ..sorry! Volevo dire Enrico!

  3. Ennio fa più nobile! Occhio Enzo che lui è psicologo veramente, quindi la sua parola nel definire i personaggi (Dr.House) e le persone (Enzo Mauri), potrebbero pesare come macigni!

  4. Un commento eccellente assolutamente non banale ed “alternativo” che però riesce a dare un’idea precisa del personaggio e della serie. Ben fatto!

  5. Grazie Francesco. L’idea è stata mia, su richiesta dei lettori, che chiedevano la descrizione dei personaggi più particolari. Lo psicologo, visto che l’abbiamo in casa nostra è stato subito entusiasta di affrontare quest’avventura, che ripeterà settimanalmente sempre con un personaggio nuovo. Il network appoggia idee nuove e questo è il risultato fra l’unione di voi lettori e noi blogger. Continuate a chiedere e noi continueremo ad esaudire. Benvenuto su Cinetivu Francesco!

  6. Dottor House è un pò in tutti noi!

  7. Che dire, ottimo profiling…competente,esaustivo e allo stesso tempo assolutamente chiaro, caratteristiche la cui presenza non è mai o quasi simultanea. Ottimo lavoro!

  8. Sicuramente un’interessante analisi di uno dei personaggio più controversi di queste serie televisive americane un po’ pane quotidiano di tutti noi. Nessuno vorrebbe avere a che fare con lui ma forse nella sua antipatia è + simpatico di molti altri suoi colleghi “supereroi”.Bravo Enrico!

  9. gregory house…a mio avviso il “il principe azzurro” dei giorni nostri..

  10. …che dire? forse se ci fossero più dottor House (anche se io ancora non ne ho visto uno) in Italia, forse ci sarebbero meno casi di malasanità e ignoranza medica, senza considerare tutti i problemi di etica dei quali il “nostro” Gregory si frega altamente, pensando a come risolvere il problema del paziente!

  11. Mi piace, son contento di tutti sti commenti. Vorrei sapere se qualcuno pensa che non abbia colto qualche importante sfumatura.. e inoltre: chi vorreste vedere sul lettino dello psicologo ?

  12. perchè non analizzi qualcuno della scuola di amici??? ^^’ oppure anche maurizio costanzo, ci sarebbe tanto da dire… =P ciaociaooo

  13. Diamo tempo al tempo per le persone vere… però Sara non abbandonarci! Vedrai che Enrico ci sorprenderà!

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