Anna Maria Barbera, una carica di simpatia irresistibile

di Redazione Commenta

L’attrice Anna Maria Barbera, nasce a Torino il 23 gennaio del 1962 da genitori pugliesi e romagnoli. Da sempre attratta dal mondo del teatro, decide di iscriversi alla scuola di teatro Bottega Teatrale di Vittorio Gassman nella quale si diploma. Inizia fin da subito a lavorare, prima con lo spettacolo E’ scabroso per le donne studiar ed una rivisitazione dell’Amleto al Teatro piccolo regio di Torino, poi nel 2000 approda in tv dove partecipa alla trasmissione Zelig.

Viene riconfermata nell’edizione estiva di Zelig Circus dove inizia la parodia di Sconsolata, donna emigrata dal sud che sogna di ballare con Kledj e parla una lingua dialettale tutta inventata. Anna Maria si dedica anche alla cinematografia, partecipando a diverse produzioni quali Il paradiso all’improvviso di Pieraccioni, Christmas in love, Eccezzziunale veramente capitolo secondo… me, 2061 – Un anno eccezionale, Ma l’amore..si, Matrimonio alle Bahamas di Claudio Risi.

In televisione, a parte le tra stagioni consecutive di Zelig alle quali ha lavorato attivamente diventandone uno dei capisaldi, Anna Maria ha altresì partecipato alle trasmissioni Periferie Vagabondo creativo su Raiuno, A doppia W su Raitre, Scherzi a parte su Canale5 (attualmente in replica ogni sabato), Striscia la notizia, Assolo su La7, Quelli che il calcio, Facciamo Cabaret.

Anna Maria ha anche scritto un libro relativo al suo personaggio più famoso, Sconsolata detta Sconsy, Sono stata spiegata? che ha venduto ben 300.000 copie ed ha affrontato un tour comico Sconsolatemi.


Curiosità: Anna Maria Barbera ha una figlia, Charlotte, avuto dalla relazione con un noto architetto italiano. Ha ricevuto la candidatura al David di Donatello come Miglior attrice non protagonista ed al Nastro d’argento per la sua performance nel film Il paradiso all’improvviso.

Ha vinto anche il premio Cabaret promosso da Telemontecarlo ed il Premio Nazionale Ugo Tognazzi sezione cabaret. Anna Maria ha conquistato perfino la Svizzera, grazie a Pupparlè.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>