Indie Vision: la voce degli studenti abruzzesi


Una finestra sul mondo studentesco, un viaggio senza se e senza ma, all’insegna dell’indipendenza e creatività: questa è Indie Vision, una web tv creata dall’associazione politico-culturale Officine Indipendenti con sede a Teramo. Cosa significa fare una vita da studente? Magari fuori dalla propria citta? Quali sacrifici comporta? A queste ed altre domande vuole dare risposta l’interessante progetto che non si ferma qui, l’intenzione, secondo il presidente Giorgio Giannella è quella di: “creare uno spazio sociale, di incontro non solo reale, ma anche virtuale”.

Facendo leva su altre piattaforme come Myspace e Facebook, Indie Vision mette nelle condizioni tutti coloro che vivono la realtà da universitari di dare il proprio contributo sotto forma di pareri, filmati, consigli. Una volta aperta l’home page si ha a disposizione il menù con le varie sezioni del palinsesto per il momento ancora scarno per l’ovvia fase di start up, in attesa di un prossimo ampliamento.

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La solidarietà fa bene alla tv ma non ai bilanci?

La settimana del dolore, quella precedente la Pasqua, funestata dalle immagini di case distrutte, gente afflitta, amici e parenti dei sopravvissuti che invece non ce l’hanno fatta, tra loro il giorno dei funerali, tante piccole bare bianche a testimonianza di un terribile quanto crudele sacrificio. A due settimane dal terremoto in Abruzzo, l’Italia si ritrova ancora unita, come capita di rado, in una encomiabile corsa alla solidarietà, in cui la tv ha un ruolo centrale, da giorni tutti i canali televisivi, non mancano di proporre i numeri a cui far riferimento per dare la propria offerta.

Sky ha annunciato d’avere già raccolto un milione di euro attraverso l’iniziativa Sky per l’Abruzzo, a cui va aggiunto su disposizione del presidente James Murdoch, un altro milione da destinare a uno specifico progetto rivolto ai bambini. Mediaset si sta adoperando attraverso l’onlus Mediafriends, l’unica autorizzata a raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal sisma, è giusto ricordarlo visti gli episodi di sciacallaggio emersi negli ultimi giorni.

Quanto alla Rai, non meno prodiga degli altri nella ricerca di risorse pro zone terremotate, sta pagando il fio di una situazione pubblicitaria preoccupante. Nei primi tre mesi del 2009, la Sipra concessionaria delle reti Rai ha registrato una contrazione del 25%, a cui vanno aggiunti i soldi a cui l’azienda pubblica dovrà rinunciare (circa 60 milioni, più 7 di pubblicità), qualora si decidesse, come appare già definito, di chiudere i canali su Sky.

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Annozero, è bufera sulla puntata dedicata al terremoto in Abruzzo

E’ bufera sulla trasmissione di Michele Santoro Annozero : parte dei politici italiani e della stampa, seppur non hanno detto nulla contro il vanto del Tg1 per gli ottimi dati d’ascolto e che non hanno fatto niente per fermare il campionato di Calcio di Serie A (quando anche le società erano pronte al rinvio), hanno attaccato la puntata Resurrezione, dedicata al terremoto in Abruzzo.

La motivazione è semplice: giovedì il conduttore, oltre  ad indagare sulle cause del terremoto, pur sostenendo il buon funzionamento, in generale dei soccorsi, ha espresso dei dubbi sull’effettiva efficacia di alcuni di questi. Apriti cielo: il direttore de Il Giornale, Mario Giordano, già in puntata e successivamente sulle colonne del quotidiano sostiene che Santoro voglia infangare gli angeli dei soccorsi, ha definito la puntata “Uno spettacolo squallido” e sostiene che il presentatore e i suoi collaboratori, accecati dall’odio e dalla faziosità hanno perso anche il senso di umanità.

Quelle che Giordano definisce “Polemiche Pretestuose” o “Un vergognoso processo alla Protezione civile“, non sono piaciute a Maurizio Gasparri che parla di “Scempio continuo della verità”, al Premier Silvio Berlusconi che sostiene che:”La televisione pubblica che non si può comportare in un modo simile” e nemmeno al Presidente della camera Gianfranco Fini, che definisce la trasmissione semplicemente indecente, perché specula sulla tragedia. Fini, poi, parla per tutti:

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Terremoto in Abruzzo, i cortometraggi di Sorrentino e Placido, per non dimenticare

Dopo aver seguito in televisione, come la maggior parte di voi lettori che ne aveva la possibilità, i funerali di stato per le vittime del terremoto in Abruzzo, e aver scelto di non pubblicare nessun articolo durante la cerimonia, cerchiamo di tornare alla normalità e riprendiamo a parlare di televisione con voi.

Prima, però, per non dimenticare ciò che è accaduto e invitarvi ancora una volta a versare un euro (due da fisso) al 48580, vi vogliamo mostrare i due cortometraggi realizzati sul luogo della tragedia da Paolo Sorrentino e Michele Placido.

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Terremoto Abruzzo, domani i funerali di Stato in diretta alle 11.00 su Raiuno e Canale 5

Domani alle 11.00 nella Caserma della Guardia di Finanza di Coppito (L’Aquila), si terranno i funerali di Stato per le vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo.

L’omelia, curata dal segretario di Stato Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone (l’arcivescovo Giuseppe Molinari celebrerà il rito funebre), a cui parteciperanno le principali autorità dello stato, tra cui forse il Presidente della Repubblica, verrà trasmetta da Raiuno a partire dalle 10.30 (cancellati Verdetto finale e La prova del cuoco) all’interno dello speciale del Tg1. Anche Mediaset mostrerà le immagini in diretta, all’interno di un’edizione speciale del Tg5.

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Tgcom, un’occasione persa per fare bella figura: dopo la Rai anche Mediaset esulta per gli ascolti dei TG

Alla faccia di bronzo non c’è fine: dopo il TG1 anche MEDIASET è riuscita a speculare sui drammatici fatti del terremoto in Abruzzo. Tgcom, riporta un comunicato ufficiale dell’azienda, che indica tutti gli eccellenti risultati d’ascolto fatti grazie alla pelle degli abruzzesi, con un titolo che è tutto un programma:

News, giornata boom per Mediaset

Complimenti: premesso che BOOM è un suono onomatopeico che sta ad indicare un’esplosione (magari è fuori luogo in questa occasione parlare di boom no?), poi usato per sottolineare una rapida crescita, mi continuo a chiedere se sia veramente necessario congratularsi di essere riusciti a catturare l’attenzione di tanti spettatori visto la tragedia in corso.

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Tg1, che tristezza: un minuto per elogiare gli ascolti sul terremoto. Come boicottare simili informazioni?

Amici lettori,
festeggiate: il tg1 ha fatto ascolti record in tutte le edizioni nella giornata del terremoto in Abruzzo.

Senza essere volgari viene da mandare a quel paese il geniale ideatore di una simile notizia, che è stata data due ore fa dalla giornalista durante l’edizione di pranzo del principale telegiornale italiano.

Dopo il salto vi riporto un video proposto su youtube da un attento spettatore che, col titolo scelto, L’aquila e gli avvoltoi, sintetizza perfettamente il messaggio che si può cogliere da una simile notizia: l’informazione di una tragedia ripaga in termini d’ascolti. CHE TRISTEZZA.

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Terremoto in Abruzzo, le immagini di Porta a porta e della CNN

Ieri sera sono andati in onda gli speciali di Porta a porta e Matrix dedicati al terremoto in Abruzzo. Dopo il salto potrete vedere i video del programma di Bruno Vespa (quello di Matrix non è ancora disponibile) e il servizio della CNN e potrete rendervi conto con i vostri occhi della situazione in cui vivono le popolazioni delle zone colpite dal sisma.

Per questo motivo non aggiungo altre parole e lascio parlare le immagini. Prima, però, voglio ricordarvi che ci sono molte iniziative che hanno tutte in comune l’obiettivo di aiutare i nostri connazionali terremotati. Io vi indico una delle più sbrigative, quella via sms (o telefono fisso):

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