Paola Barale a Cinetivu: “Con Dignità autonome di prostituzione, il teatro diventa la casa chiusa dell’arte. Ma non succede nulla di sessuale”

Dignità autonme di prostituzione è lo spettacolo teatrale (in scena fino al 13 Marzo al Teatro Italia a Roma) che vede tra i protagonisti, Paola Barale. Lo show è completamente nuovo e soprattutto innovativo, che va a rompere gli schemi del teatro tradizionale: il pubblico contratta con gli attori/prostitute una loro prestazione (non sessuale, specifica la Barale!).

Dignità autonome di prostituzione è uno show all’avanguardia dove il pubblico è protagonista. Puoi spiegarci meglio?

E’ uno speattacolo molto all’avanguardia, scritto da Luciano Marchionne. Si chiama così perchè il teatro che ci ospita diventa la casa chiusa dell’arte dove ci sono i prostituti e le prostitute, che sarebbero gli attori. Si prostituiscono perchè sono alla mercè del pubblico, che diventa il cliente. Acquistando il biglietto, al pubblico viene dato un dollaro finto con il quale gli spettatori possono contrattare per andare a vedere gli spettacoli di noi attori. Una volta che il pubblico sceglie quale artista andare a vedere, l’attore prende i suo clienti e se li porta nella stanza dove tutto succede tranne che cose sessuali. Ci sono degli attori molto bravi (anche berlesquer e, per esempio, ballerini di flamenco che sono venuti a trovarci nello spettacolo di domenica sera) ogniuno dei quali recita un monologo dalla durata di 15-20 minuti, il cui tema è variabile: ci sono testi profondi, classici, comici..

Sembra molto interessante.

Devo dire la verità: è molto divertente. E’ un nuovo modo di fare teatro dove questo viene scompigliato. Dalla platea sono state tolte le poltrone, il pubblico si siede per terra e interagisce con gli attori.

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Le cose che restano, riassunto quarta puntata

Ieri sera è andata in onda la quarta ed ultima puntata di Le cose che restano. Claudio Santamaria ha uno splendido rapporto con la figlia del suo compagno. Valentina finalmente si laurea e Nino (Lorenzo Balducci) festeggia insieme a lei. La ragazza gli dà una mano a risolvere alcuni problemi con l’università. Fa il suo ritorno a casa Pietro, che trova Andrea ad aspettarlo. Il ragazzo è contento di essere diventato padre di Lyla (Karen Ciaurro) . Alina (Leila Bekhti) riceve una proposta di convivenza da parte di Cataldo (Francesco Scianna) ed accetta.

Avviene l’incontro tra Nino ed il padre Pietro (Ennio Fantastichini). L’uomo informa il figlio che andrà a vivere a Torino per tre anni e che ha scritto lui le lettere alla moglie Anita (Daniela Giordano), fingendo di essere Lorenzo (Alessandro Sperduti). Nino spiega al padre che Michel, ex compagno di Andrea, in realtà, non è partito, ma è molto malato e vuole morire senza dipendere da lui. Nino raggiunge Shaba (Farida Rahouadj) in ospedale, che è stata derubata della sua borsa. Pietro decide di parlare con Michel (Thierry Neuvic) a quattr’occhi, esortandolo a chiedere aiuto e a vedere Andrea nonostante la grave malattia che lo porterà alla morte.

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Le cose che restano, riassunto terza puntata

Ieri sera è andata in onda la terza e penultima puntata della mini serie tv Le cose che restano. Michel va a vivere a casa di Andrea con la figlia Lila, dopo averla inizialmente allontanata proprio a causa della piccola: capisce che Michel è troppo importante e decide di dargli una seconda possibilità.  In casa Giordano sembra tornare un clima sereno: Shaba ottiene un posto di lavoro come infermiera mentre sua figlia Alina è ospite dei Cataldo in attesa di testimoniare contro l’organizzazione che gestiva il  traffico di prostituzione.

Alina grazie alla protezione testimoni riesce ad ottenere per sè e per la madre il permesso di soggiorno per non dover abbandonare il paese: questa decisione si rivela quanto mai opportuna, in quanto tra Alina e Cataldo scoppia l’amore, anche grazie alla riconoscenza della ragazza nei confronti del poliziotto che l’ha aiutata. Inizialmente infatti il permesso di soggiorno della madre venne rifiutato.

Michel intanto confessa a Shaba di essere gravemente malato: solo lei e Nino sono a conoscenza della malattia e promettono a Michel di non dire nulla nè ad Andrea nè a Lila, Michel vuole morire senza essere di peso a nessuno. Purtroppo Michel si aggrava quando Andrea si trova all’estero: la donna scrive una lettera al compagno spiegandogli della malattia ma senza rivelare dove si trovi. Nino invece, incapace di accorgersi dell’affetto che gli mostra Valentina, la sua compagna d’università, si innamora della giovane moglie del suo professore, Francesca.

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Le cose che restano, riassunto seconda puntata

Ieri sera è andata in onda la seconda puntata de Le cose che restano. Nino chiede a Nora di aiutarlo nel fare inserire Shaba come dipendente in ospedale. La ragazza lo esorta a chiedere aiuto alla madre, ma Nino (Lorenzo Balducci) si rifiuta di farlo. Per aiutare Shaba, Nino sceglie di sistemare l’auto con cui Lorenzo (Alessandro Sperduti) è morto e decide di andare a trovare la madre in istituto.

Le chiede di aiutare Shaba e Anita lo accontenta. Anche Andrea (Claudio Santamaria) fa di tutto per aiutare Shaba. Nino continua a lavorare come operaio all’interno del cantiere edile. Qui incontra Francesca (Antonia Liskova). Andrea rintraccia Alina attraverso il collega Cataldo (Francesco Scianna). La ragazza adesso lavora come prostituta a Las Vegas, un locale di Roma e non si fa più chiamare Alina, ma Sofia. Andrea e Nino la raggiungono all’interno del locale e le parlano di sua madre, ma Alina è molto adirata con lei e non vuole incontrarla. Sono inutili le insistenze di Andrea e di Nino nel convincerla del contrario.

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Le cose che restano, riassunto prima puntata

Ieri sera è andata in onda la prima puntata di Le cose che restano. La famiglia Giordani è composta da padre, madre e quattro figli. Uno di questi, Nino (Lorenzo Balducci), scopre che il padre Pietro (Ennio Fantastichini) ha una relazione con un’altra donna. La famiglia Giordano è contenta della presenza del fratello e figlio Andrea (Claudio Santamaria), funzionario del ministero degli Esteri che è assente da casa da cinque mesi. Il figlio Lorenzo va a trovare la fidanzata Caterina per dormire a casa sua.

Durante un viaggio in auto per andare a recuperare il vocabolario di latino, Lorenzo (Alessandro Sperduti) cade in un burrone e perde la vita. I familiari sono devastati dalla notizia. In particolar modo, la madre Anita (Daniela Giordano), sconvolta al punto tale da non voler andare al funerale del figlio. Andrea, in seduta da Nora (Paola Cortellesi), sorella psicologa, fa la conoscenza di Michel (Thierry Neuvic), che gli offre un passaggio.

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Le cose che restano foto della conferenza stampa

Foto: AP/LaPresse

E’ stata presentata ieri alla stampa Le cose che restano, la fiction in quattro puntate, che andrà in onda su Raiuno da Lunedì, dedicata all’Italia di oggi descritta dal punto di vista dei trentenni e al racconto della disgregazione di una famiglia, quella formata da tre fratelli alle prese con il lavoro, con gli equilibri affettivi e con le proprie aspirazioni disilluse.

Nel cast della miniserie, diretta da Gianluca Maria Tavarelli, scritta da Sandro Petraglia e Stefano Rulli (gli stessi autori de La meglio gioventù) e co prodotta da Italia (Angelo Barbagallo per BiBi Film Tv) e Francia), ci sono Paola Cortellesi, Claudio Santamaria, Lorenzo Balducci, Ennio Fantastichini, Daniela Giordano, Antonia Liskova, Francesco Scianna e Alessandro Sperduti.

Dopo il salto trovate il photocall e le dichiarazioni degli sceneggiatori.

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