Steve Jobs il documentario inedito su History Channel

C’è grande attesa per il film sulla vita di Steve Jobs, interpretato da Ashton Kutcher. Nel frattempo History Channel racconta la storia del genio della Apple con un documentario con interviste inedite a parenti e amici, che svelano aspetti originali della sua storia umana, della sua carriera e del successo. L’episodio dedicato a Steve Jobs è il primo della serie intitolata I Signori del Futuro.

Essere Shakespeare su History Channel

Debutta, stasera alle 21.10 su History Channel, Essere Shakespeare. Simon Schama esplora la vita e l’epoca di William Shakespeare, mettendo in luce come questo grande scrittore, attraverso opere come Amleto, Macbeth e Enrico IV, abbia saputo ritrarre in maniera ironica e veritiera l’Inghilterra del suo tempo. Una visione che influenza e ispira ancora oggi.

La Cina è vicina su History Channel

Stasera, alle 21.10 su History Channel, va in onda La Cina è vicina. Con una storia di oltre 2000 anni: dall’era dei grandi imperatori, passando per la rivoluzione Maoista, fino all’epoca più recente del partito comunista questa vasta nazione ha subito un profondo processo di trasformazione divenendo oggi una vera superpotenza mondiale.

Stan Lee’s Superhumans la seconda stagione su History Channel

Debutta, stasera alle 21.10 su History Channel, la seconda stagione di Stan Lee’s Superhumans. In questa serie Stan Lee, il geniale creatore di supereroi quali X-Men e Spiderman, è alla ricerca di uomini con capacità furi dall’ordinario, persone dotate di incredibili poteri poiché “geneticamente diversi”… dei veri super-umani!

Medici – Padrini del Rinascimento su History Channel

Debutta, stasera alle 21 su History Channel, Medici: Padrini del Rinascimento, un programma che racconta la storia di un’epoca violenta, drammatica e avvincente, di un punto di svolta cruciale per la storia occidentale. E’ una serie che ci fa viaggiare indietro nel tempo per scoprire le vere storie del Rinascimento europeo e la potente famiglia che lo finanziò. I Medici contribuirono alla nascita del mondo moderno e sfidarono alcuni tra i più grandi pensatori e pionieri del tempo.

Affari al buio su History Channel

Debutta, stasera alle 21.10 su History Channel, Affari al buio, il programma che indaga su come scovare tesori nascosti e fare offerte su patrimoni non reclamati nei magazzini più singolari del globo.

Bin Laden è stato ucciso: come cambiano i programmi tv

Foto: AP/LaPresse

La notizia della morte di Osama Bin Laden, il numero uno del terrorismo internazionale eliminato durante un blitz dei Navy Seals americani in territorio pakistano, fa cambiare le scalette dei programmi televisivi italiani, che già dalle prime ore di questa mattina hanno iniziato a trattare l’argomento.

Mediaset ha deciso di modificare la propria programmazione per raccontare l’evento di portata storica, mandando in onda in seconda serata su Canale 5 questa sera uno speciale Matrix Tg5. Lo stesso farà Italia 1 che, invece di proporre Studio Aperto Live dedicato alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, racconterà la fine di Bin Laden nello speciale “Giustizia è fatta”.

Missione Restauro su History Channel


Dal lunedì al venerdì alle 20.00 su History Channel va in onda l’ottava stagione di Missione Restauro, il programma che si occupa di restauro a 360 gradi.

Rick Dale, si dirige a Las Vegas Restaurazioni Rick, azienda a conduzione familiare che trova e mette a nuovo oggetti che spaziano dalle Cadillac alle macchine per il carbone.

Gli eroi del ghiaccio su History Channel

Ogni giovedì alle 21.00 su History Channel, vanno in onda i nuovi episodi del programma Gli eroi del ghiaccio.

Nella quarta stagione i camionisti dovranno vedersela con Dalton Highway, che si trova all’estremo nord dell’Alaska a Prudhoe Bay, che è una rete di strade di ghiaccio che collega il bacino di fiumi della tundra all’oceano aperto che va ad unire il più grosso giacimento petrolifero degli Stati Uniti d’America.

Scene del crimine su History Channel

A partire da questa sera ogni mercoledì su History Channel va in onda il documentario Scena del crimine, in prima serata ore 21,00: l’appuntamento proseguirà per le tredici settimane successive. Scene del crimine analizza le metodologie, gli strumenti e l’attività della scienza forense: scienza e crimine con il trascorrere degli anni hanno sviluppato modi sempre più sofisticati di commettere, e risolvere i crimini.

La scientifica permette alla polizia di usare un piccolo esemplare di pelle, un schizzo di sangue, la fibra di un vestito che sarebbero di per se impercettibili all’occhio nudo, per identificare il colpevole. Ma queste tecniche sono veramente infallibili? Potrebbe capitare di scambiare per colpevole chi invece è innocente?

E possono i veri criminali, invece, rimanere impuniti? La serie si concentra sulla storia della scientifica, dalla sua prima introduzione alle ultime straordinarie scoperte. In ogni episodio verranno esaminati degli specifici metodi di indagine applicati ad un crimine famoso, che essi hanno aiutato a risolvere, consegnando alcuni dei peggiori criminali alla giustizia.

Come si fa la storia su History Channel

Direttamente dalla BBC arriva da questa sera alle 22.00 su History Channel Come si fa la storia, un programma che offre un modo nuovo di raccontare la storia.

Tutto quello che avreste voluto sapere su guerre, misteri, protagonisti del passato e del presente, verrà mostrato a voi sotto una luce differente, attraverso una grafica di ultima generazione, archivi, animazione, interviste ad esperti.

Nazi Hunter su History Channel

Tutti i lunedì a partire da oggi, alle 22.00 su History Channel, va in onda Nazi Hunter, una serie documentaristica che ripercorre il difficile compito di spie ed agenti segreti che sono riusciti a scovare i criminali nazisti del terzo reich che hanno evitato processo di Norimberga.

Nella puntata di questa sera degli ex agenti del Mossad racconteranno di come la sera dell’11 maggio del 1960 catturarono Adolf Eichmann. Ritrovato in Argentina sotto il nome di Riccardo Klement, il nazista venne portato sull’aereo di compagnia di stato israeliana e fatto passare per un assistente di volo leggermente brillo per poi essere portato in Israele e condannato. Gli ormai anziani ex agenti del Mossad, Rafi Eitan, Avrham Bendor e Zvi Aharoni racconteranno come fecero per ritrovarlo e per farlo verranno aiutati da filmati accurati.

Quelli del doppiaggio, Christian Iansante a Cinetivù: “Preferisco dare la voce a un attore famoso che recitare in una fiction fatta male”

Questa settimana Cinetivù incontra uno dei doppiatori, più in voga del momento Christian Iansante. La sua voce è presente in una moltitudine di produzioni tra spot, film, telefilm, documentari. Tra i personaggi doppiati Christian Bale, Ewan McGregor, Van Kilmer, Colin Farrell, Matt Damon, Jude Law, Vince Vaughn, Ben Affleck, Owen Wilson, Luke Wilson e Joseph Fiennes. Gli amanti dei serial tv potranno riconoscere, tra i tanti che lo vedono all’opera, la voce di Iansante prestata all’attore David Cubitt il detective Lee Scanlon di Medium, a Enrique Murciano ovvero Danny Taylor di Senza Traccia e di recente a Andrew Lincoln (Rick Grimes) protagonista del fortunato The Walking Dead. L’attore è anche voce ufficiale del canale Fx (Sky,131) e tra i docenti dell’Accademia del Doppiaggio con l’amico e collega Roberto Pedicini (nella foto). Siamo riusciti a incontrarlo in un momento di pausa tra i mille impegni della sua agenda ecco cosa ci ha detto.

Christian tu hai doppiato decine di personaggi: ce n’è almeno uno che ti è rimasto impresso più di altri?

Sicuramente Matthew Modine in un film del 1997 di Abel Ferrara dal titolo Blackout. La pellicola vedeva tra i protagonisti anche il compianto Dennis Hopper, allora di aspetto giovanile, poi invecchiato in modo precoce. E’ un film di nicchia, il personaggio che ho doppiato io tal Matty interpretato da Modine, mi ha impegnato molto al punto da non essere completamente soddisfatto del mio lavoro una volta finito. Era un ruolo con varie sfaccettature: Matty è un alcolista che cerca di uscire per poi ricadere nel vizio del bere, protagonista tra la l’altro di uno stupro. Insomma Blackout (dove tra l’altro c’è anche Claudia Schiffer aggiungiamo noi) è un film psicologico con argomenti molto forti, peccato che siano in pochi a ricordarsene.

Qual è la situazione del doppiaggio italiano al momento? E’ vero che i ritmi sono esagerati?

Lo sono ormai da diversi anni per diversi motivi tra cui la tecnologia. Personalmente quando ho iniziato a far questo mestiere ventuno anni fa, sono riuscito a vivere sia pur per breve tempo il periodo dell’anello, non come lo si intende adesso, (sezione di scena da doppiare dotata di codifica) ma vere e proprie porzioni di pellicola intervallate da parti bianche montate dal proiezionista, figura che ormai non esiste più. Per questa operazione occorrevano almeno cinque minuti durante i quali il doppiatore riprendeva fiato, una cosa impensabile oggi dove tra l’altro per risparmiare sui costi le cooperative di doppiaggio in concorrenza tra loro preferiscono realizzare tutto in metà tempo, una volta poi non esistevano i programmi di registrazione che ci sono oggi ed era impossibile incidere in colonna separata (cioè registrare le parti singolarmente), quindi ti trovavi in studio con altri colleghi e assistevi a porzioni di film dove non eri presente, di conseguenza i ritmi erano più blandi. Oggi per quello che dicevo sopra, motivi squisitamente economici, mi ritrovo a registrare per tre ore da solo senza neanche avere il tempo per andare in bagno. Un film come A Team dove io doppio Bradley Cooper (il tenente Templeton Peck) l’ho fatto in due turni (sei ore) quando una volta sarebbero occorsi giorni.