Eva torna su Raidue in seconda serata

Torna su Rai2, con un nuovo ciclo di puntate per l’estate in seconda serata Eva, il programma di divulgazione scientifica condotto da Eva Riccobono. Ospite del primo appuntamento in onda stasera alle 23.05 lo scrittore, attore e drammaturgo Dario Fo. Il vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1997 parlerà del suo rapporto con la scienza, del valore del dubbio e svelerà alcuni piccoli segreti della sua grande vitalità artistica e fisica.

Oggi in tv 16 aprile 2012, ospiti e argomenti: Scherzi a parte, Eva, L’infedele

Scherzi a parte (21.10, Canale 5). Ospiti: Arisa, Geppi Cucciari, Barbara D’Urso, Massimo Boldi, Roberto Farnesi, Maurizio Gasparri.

Eva (21.10, Raidue). Argomenti: il cervello messo sotto osservazione quando entra “in contatto” con i sette peccati capitali; l’accoppiata – spesso denigrata – tra sport e sesso; il volto come mappa delle emozioni; le nuove fonti di energia pulita; i segreti della longevit; Venere, l’eterno pianeta dell’amore.

Eva su Raidue: la Riccobono conduce il programma di divulgazione scientifica

In un’ex acciaieria milanese – luogo in equilibrio tra passato e futuro, rimodellato dalla “magia” della luce – spettacolo e scienza si fondono in un nuovo esperimento televisivo: Eva, il programma di Raidue in onda per sette puntate da stasera alle 21.05. Padrona di casa, Eva Riccobono, che porta la sua bellezza sul piccolo schermo e debutta come conduttrice televisiva, pronta a svelare le piccole e grandi meraviglie della scienza.

Eva Riccobono: “Un po’ come Piero Angela, ma con un tocco più glamour”

Eva Riccobono è la padrona di casa di Eva, il nuovo programma di divulgazione scientifica di Rai2 in onda dal 16 aprile in prima serata per sette settimane (Fonte Il Messaggero):

Sarò un po’ come Piero Angela, ma con un tocco più glamour. Sono una persona molto curiosa e piena di interessi: non guardo molta tv ma i documentari mi sono sempre piaciuti, mi rilassano, quindi sono contenta di condurre proprio un programma di questo tipo. Gli studi e i servizi avranno serietà e validità scientifica, starà poi a me dare un taglio più divertito e ironico.

Neon Genesis Evangelion

Anche quando gli ingredienti sembrano gli stessi, la sostanza cambia, e parecchio. Prendiamo la storia di un ragazzino appena adolescente, “iniettiamo” nella vicenda problemi familiari di non trascurabile entità, e mettiamo lo stesso ragazzino alla guida di un super robot, dato che, per l’appunto, gli alieni si accingono ad attaccare. Il prototipo è pronto, dei mostri arrivano dallo spazio, il ragazzino è affiancato da ragazze della sua età molto, molto carine, anch’esse alla guida dei robot. Tutto quello che si può raccontare i modo superficiale di Neon Genesis Evaneglion deve farci riflettere sull’errore che commettiamo nel trattare superficialmente le cose, soprattutto quando la posta in gioco coincide con l’addentrarsi completamente in una delle storie più belle e complesse mai raccontate in un anime, e non solo.

La vicenda trae le sue origini da una catastrofe, un’esplosione di misteriosa entità che ha provocato lo scioglimento dei ghiacci: il Second Impact. Quindici anni e miliardi di vittime dopo, la Terra prova a rimettersi in piedi, e a sferrare il colpo di grazia ci pensano gli Angeli, misteriose, enormi creature provenienti da zone misteriose, forse dell’Universo, forse della stessa anima dell’uomo. Ma per fortuna la Nerv, una potente azienda con alla base un enorme centro di ricerca, ha prodotto gli Eva. Di cosa si tratta? Niente dettagli qui, non voglio rovinare “la prima volta” a chi ancora non ha visto NGE, dato che ricordo che razza di sconvolgente e piacevole esperienza sia stata per me. Posso dire solo che sono le uniche armi a disposizione dell’umanità – rappresentata in questo caso da Neo Tokyo 3 er far fronte all’incombente minaccia degli Angeli, i quali cercano inesorabili di raggiungere qualcosa, là, nel nucleo sperimentale e segretissimo della Nerv, con una cieca furia di combattimento.

Ed è un’apoteosi di combattimenti, di grida urlate da questi enormi mecha nel cercare di far emergere quel lato selvaggio che coesiste con l’animo razionale nell’uomo. Spettacolari i lotte, anche corpo a corpo, tra colossali mecha, disegnati in modo originale e particolarmente “vivo”; i mecha in questione – gli Eva – disegnati da Ikuto Yamashita, hanno un’interfaccia di comando organica, ricevono gli impulsi per il movimento direttamente dal sistema nervoso dei tre piloti, i tre protagonisti: Shinji Ikari, Rei Ayanami, Asuka Soryu Langley. Tre giovani vite che cercano di divincolarsi dalle loro paure e dai loro traumi e, con scopi e motivazioni diverse, lo fanno combattendo.