Partita del cuore 2008

Stasera in diretta dallo stadio Olimpico di Roma, a otto anni di distanza dall’ultima presenza nella Capitale, va in scena La partita del cuore 2008, che vedrà in campo la Nazionale italiana cantanti contro la squadra denominata Unica.

La nazionale cantanti, nata da 27 anni, con alle spalle più di 400 partite e da 15 incontri impegnata nell’evento la partita del cuore, questa sera scenderà in campo per raccogliere soldi , attraverso la vendita dei biglietti e alle donazioni tramite sms (2 Euro di donazione attraverso il numero 48546 tramite sms o chiamata da rete fissa) e/o carte di credito, da devolvere a scopo benefico alla Fondazione Roma e alla Fondazione Parco della Mistica (riqualificazione dal punto di vista infrastrutturale della zona Tenuta della Mistica e realizzazione del primo esempio a Roma di campus produttivo della legalità e della solidarietà).

A condurre la serata di sport e spettacolo, in onda su Rai 1 dalle 21.10 alle 23.25, ci saranno Fabrizio Frizzi e Pupo. La telecronaca sarà affidata a Francesco Totti.

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CriticoTv: Ridateci lo Scrondo!

Nel 1988 Antonio Ricci, con la partecipazione della premiata ditta Disegni e Caviglia, realizzò per Italia 1 il programma Matrioska, esperimento televisivo destinato a lasciare il segno nella storia del piccolo schermo.

Fra i vari personaggi che popolavano la trasmissione tra cui una Moana Pozzi in grande spolvero, che deliziava il pubblico nell’abbigliamento più consono al suo ruolo ovvero senza veli, c’era lo Scrondo, animaletto dissacrante e malefico il cui scopo era quello di criticare con atteggiamenti scurrili i personaggi tv più in voga del momento fra cui Pippo Baudo, il corvo Rockfeller, nonchè l’Ape Maia, sodomizzata in maniera sistematica da questo sgorbio verde e deforme.

La trasmissione venne quasi subito interrotta per i suoi contenuti giudicati volgari dall’editore (Silvio Berlusconi) e solo per la minaccia di dimissioni da parte di Ricci fu ripresa poco dopo con il titolo di Araba Fenice: nel cast ancora Moana in versione piu’ soft e uno Scrondo meno intemperante.

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Il Bivio-cosa sarebbe successo se: storie di vita vissuta su Italia 1

Enrico Ruggeri, torna con una nuova edizione de Il Bivio- cosa sarebbe successo se, puntando decisamente al cuore, toccandone le corde più profonde. Da giovedì scorso alle 23.45 su Italia 1, i telespettatori possono assistere a una trasmissione, che dopo il successo delle precedenti due edizioni, non smette di destare scalpore. Ancora storie di vita, sono otto quelle che compongono la nuova serie, ancora porte che si chiudono per poi riaprirsi su un destino almeno in apparenza migliore.

Un inizio col botto per il programma, che nella prima puntata è stato seguito da 1 milione 400 mila telespettatori, con uno share del 18,72 %, risultando il più seguito della seconda serata. Numeri che parlano chiaro, a testimonianza del grande impatto emotivo che ha avuto sul pubblico la storia raccontata in studio da Catena e Maria, madre e figlia, costrette dalla necessità a battere il marciapiede per pochi euro.

Di fronte ad un impettito Enrico Ruggeri che non sembra mai a disagio nell’insolito, ma ormai neanche tanto, ruolo di presentatore, le due donne raccontano i loro drammatici trascorsi, cadenzati dagli interventi di amici e conoscenti. La tensione sale, le lacrime scorrono a fiumi su quei visi segnati da una vita avara di soddisfazioni, l’effetto riscontro sul pubblico è assicurato. Il ritmo è incalzante, l’orario notturno non consente distrazioni e come se non bastasse, la trasmissione si concede alla polemica del giornalista Roberto Poletti che non manca di stigmatizzare l’atteggiamento di chi offre favori a sfondo sessuale per meri scopi arrivisti, esaltando la dignità delle protagoniste in studio.

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Niente di Personale

Niente di Personale. O tutto, in realtà? In questa trasmissione, in onda su La7 alle 21.00, condotta da Antonello Piroso si sviscera il personale, a volte l’intimo. Il formato del magazine non è esattamente quello che definiremmo elaborato.

Si tratta di un’intervista. Si cerca di parlare e di far parlare le persone. Si cerca di cercare di fare di un “talk” un “listen”. Si manifesta un approccio metanarrativo, dove si parla di altri mondi, che nel cosmo della tv vuol dire altre trasmissioni.

Sentiamo parlare di storie altrui, il nostro perverso istinto voyeuristico ci porta a gustare avidamente le parole e la vita degli altri, ritagliata sull’esperire e sul vivere stesso. C’è chi ha inseguito una vita di sogni e di sacrifici, e che si è poi trovato a sorridere rassegnato su sconfitte amare.

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CriticoTv: Liberiamoci dalle Scorie

L’idea di Critico Tv, non originale, ma secondo me necessaria in un sito che tratta di televisione, è nata prendendo spunto da Cinico Tv dei registi Ciprì e Maresco, un programma rivoluzionario per certi aspetti, proposto da Raitre negli anni ’90, il cui fine principale era la denuncia di una realtà drammatica, come quella siciliana, ponendo l’accento sui particolari più grotteschi, lo stesso mi propongo di fare ogni sabato mattina, in questa rubrica di critica televisiva, parlando dei programmi ma anche dei personaggi di cui il mondo televisivo nostrano potrebbe tutto sommato fare a meno.

A pochi giorni dalla messa in onda della seconda puntata, mi chiedo ancora il motivo dell’esistenza di Scorie, trasmissione di Raidue in onda al lunedì sera, nata in origine come appendice dell’Isola dei Famosi ed ora di X-Factor.

Scorie, vive sull’assurda pretesa d’essere un programma comico, ma di fatto è il classico né carne né pesce che alla fine del pranzo lascia in bocca anche un retrogusto amarognolo.

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