Sandra Mondaini lascia le scene

Dopo cinquant’anni di onorata carriera, una delle donne più care alla tv e alla gente Italiana ha deciso di lasciare le scene e godersi la vita. Ebbene si, la fantastica Sandra Mondaini all’età di 77 anni ha deciso di ritirarsi dalla tv, chiudendo la carriera con Crociera Vianello, che andrà in onda sabato 13 dicembre su Canale 5.

Nata a Milano nel 1931, figlia di un pittore e umorista, la Sandra nazionale comincia la sua carriera artistica come soubrette nel 1955. Negli anni a seguire inizia per lei la strada della recitazione che la vedrà lavorare con Delia Scala, Renato Rascel e molti altri grandi della tv. Nel 1958 conosce in teatro, nell’opera parodistica di PucciniSayonare Butterfly“, il suo futuro marito, Raimondo Vianello. Nel 1962 si sposa con Raimondo e dal 1963 in poi comparirà sempre al suo fianco. Nel 1982, insieme lasciano Mamma Rai per approdare alla Fininvest con uno show tutto loro: Attento a noi due. Nel 1988 esordisce la loro fantastica sit com Casa Vianello, che fa divertire generazioni di italiani.

A distanza di venti anni Sandra lascia le scene e dichiara a Tv Sorrisi e canzoni:

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Rai di tutto di più: accordo con Istituto Luce, frequenze a Europa7 e recupero di Canzonissima

Rai di tutto di più, è proprio vero: la televisione nazionale, dopo poche ore dalla firma dell’accordo di Youtube, è stata nuovamente protagonista per un accordo con l’Istituto Luce, per aver liberato le tanto agogniate frequenze a favore di Europa7 (cosa che doveva fare Rete 4), e per aver messo a disposizione dei propri utenti immagini, brani e scene più famose delle 12 edizioni di Canzonissima.

Il presidente dell’Istituto Luce, Luciano Sovena, e l’amministratore delegato di Rai Trade, Carlo Nardello, hanno presentato a Cannes un accordo industriale, strategico e commerciale (Fonte Agi), che permetterà un’unica negoziazione commerciale per l’utilizzo dell’archivio per le immagini italiane del Novecento per nuove produzioni e co-produzioni nazionali ed internazionali (12000 cinegiornali, 6000 documentari, 8000 rulli di materiale di repertorio, 325000 ore di filmati).

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Gerry Scotti e il suo 50-50 su Canale 5

Nella lunga carriera all’ombra del Biscione, Gerry Scotti è riuscito a costruirsi una fama sempre più consolidata di presentatore- intrattenitore, colui che si cala nel difficile ruolo di figura chiave di un programma, capace di veicolarne le sorti con un carisma non indifferente unito ad una affabilità e simpatia, tipica dei grandi “condottieri” della tv che fu. Non è un caso che abbia ricevuto qualche anno fa la difficile eredità di Corrado, traghettando La Corrida nel 21mo secolo con un successo degno dei tempi migliori.

Forte di una tradizione che lo vede nascere come conduttore radiofonico, una palestra insostituibile per molti presentatori televisivi, Scotti ha saputo rivalersi anche nel ruolo di attore con divertenti sitcom come Io e la mamma, con Delia Scala e Finalmente soli assieme Maria Amelia Monti e le recenti fiction televisive: Il mio amico Babbo Natale e Il mio amico Babbo Natale 2, in coppia con Lino Banfi a dimostrazione del suo estro a tutto tondo che lo rende simpatico a grandi e piccini.

Proprio per il suo ruolo all’interno della struttura Mediaset, Scotti aveva manifestato tempo fa il disagio di chi non si sente valorizzato a sufficienza rispetto a transfughi di altre Aziende (leggi Bonolis), paventando la possibilità di un probabile quanto clamoroso “salto del fosso”. Il recente accordo quinquennale sottoscritto con la propria casa madre, ha fugato ogni dubbio sulle reali intenzioni del presentatore, che proprio grazie al suddetto accordo, ha potuto dar vita al progetto “factory”, una struttura composta da autori e colleghi, insieme ai quali è al lavoro per trovare nuovi format per la tv da cui nasce il nuovo quiz del prime time Mediaset, Fifty-fifty.

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