Brand-dipendenza: i segreti dei grandi marchi, la nuova docu-serie di BBC Knowledge

Vi siete mai chiesti perché “abbiamo bisogno” di acquistare un telefono cellulare da diverse centinaia di euro quando con uno da poche decine di euro si può comunque telefonare? O perché scegliamo di mangiare una cosa piuttosto che un’altra dello stesso tipo? Magari prodotta dal medesimo stabilimento produttivo, ma con un brand diverso sulla confezione? O, ancora, perché indossiamo una marca di jeans o di scarpe invece di altre che, magari, potrebbero essere meno costose e qualitativamente migliori? Se ve lo siete chiesti, ma non siete mai riusciti a darvi una spiegazione, ogni domenica alle 21.00 potrete avere la risposta alla vostra domanda.

Tv interattiva, il futuro è già qui?

Qualcuno aveva già intonato il de profundis, in molti lo davano per spacciato, ma il piccolo schermo ha trovato la forza per rinnovarsi e trovare nuova linfa vitale, divenendo autentico crocevia delle nuove tecnologie che vedono nell’interattività il loro punto di forza, permettendo all’utente di crearsi una programmazione personalizzata. Da un lato abbiamo apparecchi di dimensioni sempre maggiori in grado di collegarsi alla rete e a questo punto il gioco è fatto, con a disposizione dello spettatore una quantità illimitata di informazioni di ogni genere, dall’altro c’è chi ha interesse a fornire i contenuti, ecco spiegato il motivo per cui un colosso come Apple si è gettato a capofitto nel progetto Apple Tv con risultati più che lusinghieri. E’ di queste ore la notizia che negli Stati Uniti il dispositivo prodotto da Apple Inc in grado di riprodurre musica, video e podcast presenti nelle library di iTunes ha superato il milione di acquirenti, mentre in Italia sta prendendo piede la seconda versione che permette di guardare film in streaming al costo che varia dai 99 centesimi ai 4,99 euro.

Ovvio che la concorrenza non sta a guardare con Google che scalpita dietro a un progetto di tv per ora solo a livello sperimentale, mentre Microsoft già consente di usare la Xbox come porta d’accesso verso il noleggio di film e prossimamente dovrebbe aprire le porte alla ricezione di canali via internet, stesso discorso per Nintendo, mentre pare che anche Amazon e Yahoo e la nostra Telecom Italia (il Cubo Vision avanza a fatica) stanno affilando le unghie per progetti che vedono al centro dell’attenzione ancora lei, madama televisione che come una sorta di Araba Fenice sta risorgendo dalle sue ceneri, più tecnologica che mai.

Google tv, il web conquista la televisione


Il futuro della tv è nel web, ne sembrano convinti anche i dirigenti di Google il più importante motore di ricerca, proprietario del portale numero uno in fatto di videosharing You Tube. Durante la recente conferenza Google I/O tenutasi a San Francisco, l’amministratore delegato di Google Eric Schmindt, ha annunciato un progetto che potrebbe rivelarsi rivoluzionario per l’intero settore dei mass media: la Google Tv.

Molto presto gli utenti avranno la possibilità di coniugare la semplicità di utilizzo dell’apparecchio televisivo con l’immensa disponibilità di dati offerta dalla rete. Grazie all’accordo commerciale con Sony e Intel entro la fine dell’anno il pubblico (all’inizio solo quello americano), troverà nei negozi televisori in grado di offrire una nuova e ampia finestra sul mondo del web.

Blobee: la web tv sul cellulare

Le infinite vie del web, un universo senza confini dove la creatività, l’immagine e i suoni e quant’altro possono raggiungere la massima espressione, alla portata di chiunque e ovunque. L’influsso della rete ha ormai colpito anche l’ Italia e di fronte ad un fenomeno del genere non poteva mancare un prodotto come Blobee.tv, fruibile anche sui cellulari, rivolto in particolar modo alle aziende.

I dati parlano chiaro: l’e-commerce in Italia è un business in continua espansione come evidenziato da una ricerca della Camera di Commercio di Milano: si conferma costante l’aumento del numero di imprese dedite al commercio elettronico, passate dalle 646 attive nel 2004 alle 3.422 del 2007. Sono oltre 5 milioni i clienti dell’e-commerce nel Paese, ovvero il 27,7% di quelli che utilizzano Internet: si tratta per la maggior parte di uomini (27,2% contro il 17,2% delle donne) e di giovani tra i 25 e i 34 anni (27,6%).

Un dato che non poteva passare inosservato al gruppo abruzzese Finlloyd ideatore del motore di ricerca Blobee.it e ora anche della nuova piattaforma televisiva Blobee.tv, un importante strumento di promozione per tutte le aziende come ad esempio quelle dedite all’e-commerce, desiderose di far conoscere il proprio marchio e prodotti a un numero di persone sempre più vasto.