Sit Porn: la copia italiana di Hard, ma nessuno lo dice!

di Diego Odello 5

Leggendo Tv Sorrisi e Canzoni di questa settimana vi sarete probabilmente imbattuti in un’intervista di Tiziana Lupi al direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi.

Nell’intervista, il responsabile di Italia 1 parla delle grandi novità della rete, da Enrico Ruggeri conduttore di un programma (Quello che le donne non dicono) in cui le donne gli riveleranno cose mai dette (mi vengono già i brividi), alla questione Le Iene, dal futuro alla Sex and the city di Alessia Marcuzzi (citare la serie americana per qualsiasi progetto è la moda del momento) alla sconvolgente Sit Porn con protagonista Anna Falchi, con tanto di preoccupazione da parte della giornalista (“Il mondo del porno in una sit-com e, per di più, in prima serata…”) e la rassicurante risposta di Tiraboschi (“Il pubblico pià stare tranquillo, non si vedrà nulla di sconvolgente”).

Questo direttore, avranno pensato in molti, è proprio un pioniere della televisione, è uno che rischia. Peccato che Sit Porn, e si sono dimenticati di specificarlo sia l’intervistatrice che l’intervistato, altri non è che la coppia della pluripremiata fiction francese Hard! Non ci credete? Confrontate:


La storia di Hard (direttamente dal post che scrissi il 15 Luglio)

Hard, miniserie di 6 puntate trasmessa a maggio su Canal +, è la storia di una donna, Sophie (Nathacha Lindinger) che, alla morte del marito, scopre un’inquietante verità: i soldi che le avevano permesso di vivere agiatamente e crescere due figli, provenivano dalla produzione di film porno gestita dal marito. Per non perdere la casa e mantenere i suoi due pargoli, Sophie decide di ricoprire il ruolo di produttore lasciato vacante dall’uomo che amava.

Sit Porn (dalle parole di Luca Tiraboschi)

La falchi, invece, sarà la protagonista di “Sit porn”, la storia di una vedova bruttina che, dopo la morte del marito, scopre la natura reale dell’impresa dell’uomo: un vero e proprio impero del porno. Assolutamente contraria a quel genere di attività, lei decide imprevedibilmente di tenere in vita l’impresa del marito affidandosi all’ex assistente di lui, interpretata da Anna.

A questo punto, perché non comperare direttamente la fiction francese? Peccato che la giornalista non gliel’abbia chiesto (non è colpa sua: forse non era presente al Romafictionfest per poterlo sapere).

Di sicuro un’informazione più completa non farebbe male, soprattutto quando a farla è la Bibbia del giornali di televisione: TV Sorrisi e Canzoni!

Commenti (5)

  1. mi fa ridere che continuo a leggere che ogni nuovo programma vuole essere la copia di sexandthecity all’italiana….ma la cosa che più mi fa sbellicare dalle risate è che la serie in italia aveva un successo pari al 6% di share su la7 e al cinema ha fatta 2 milioni al primo week-end e in tutto 6 milioni di euro ed ora tt la acclamano come fosse oro puro…questo mi fa capire quanto sia strano il nostro paese…quanto sono incoerenti gli italiani e fanno tutto solo per soldi e non pensano un pokino alla qualità del prodotto…
    cmq la falchi è un altra che non fa le cose in salita ma in continua discesa….dopo lo “sbarco??” al cinema dove va? a fare un sitcom porno che verrà sicuramente spostata in seconda serata oppure cancellata, ma non dal MOIGE per i contenuti espliciti, ma perché non ci sarà nessun imbecille che si mette a guardare una cosa del genere….e poi magari fanno la seconda serie e la manderanno sul digitale…ormai fanno così per routine..ahaha

  2. Rules, spero di averti stupito per aver dato una notizia simile, che nessuno darà mai.
    Tu di sicuro mi stupisci ogni giorno di più con commenti competenti, ponderati ed educati. Complimenti!

  3. Cavolo! Ora cerchiamo anche di rubare le idee francesi? Ma come ci siamo ridotti….

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