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Per una Notte d’Amore: la vendetta del Finale Fantasma

Dite la verità, e gettate la maschera , o voi segreti amanti delle fiction italiane. Perchè la mancata percezione delle scene finali di Per una Notte d’Amore vi ha colto in fallo tutti, e quando dico tutti, intendo dire tutti. Me compreso, anche se io il finale l’ho visto, bello chiaro, su Rai1.

Ma sono rimasto sinceramente colpito dall’esplosione di umana e sincera solidarietà, tanto da correre in soccorso delle anime che come querule foglie galleggiano nel mare d’ansia dell’inconsapevolezza.

Senza ombra di dubbio Per una Notte d’Amore finisce, e chiunque di voi avrebbe potuto scommetterci l’anima. Una consistente parte di cotali scommettitori avrebbe potuto scommettere a questo punto il corpo sull’entità stessa del finale, sulla sorte dei piatti protagonisti della fiction.


Un’ulteriore percentuale di questi ultimi potrebbe anche arrivare a giurare di non essere minimamente interessata al finale, e di averlo guardato solo per assenza di altro – per esclusione, come si dice – : guardatevi nell’animo! siete stati presi in contropiede come non mai da questo spaventoso finale fantasma!

Ebbene si, ci sono stati dei problemi, e qualcuno ha visto, qualcuno no. Internet ha cominciato a macchiarsi di incettive e di minacce di denuncia da parte di voi poveri usurpati del meritato finale della serie. Sembra quasi fatto apposta.

Ebbene dopo questi arzigogoli verbali sarò breve. La bella (Vanessa Hessler ) viene ricattata dall’orrendo patrigno molestatore, che chiede un montepremi – scusate – un riscatto di 300000 euro. Si ha l’impressione che la super bellissima infelice ceda al ricatto dell’odiato patrigno.

Ma… colpo di scena! Georgia estrae un arma da fuoco, e catalizza tutta la sua rabbia, presente e passata, sul freddo metallo di un grilletto in tensione. La temperatura si alza, perchè la Hessler risulta credibile nella sua volontà omicida.

Del resto c’è da capirla, con tutto quello che ha passato. Tuttavia sappiamo bene che l’omicidio non è considerato esattamente “politically correct”, e lo sa bene anche il viscido patrigno, che le prospetta la prigione in caso di pressione del grilletto dell’arma.

La tensione continua a salire, ma ecco che il deus ex machina, nella forma del dormiente Alessio (Roberto Farnesi), che all’improvviso si sveglia, risolve la situazione. Si rende conto che sono sparite sia Georgia che l’auto, di cui la ragazza si è impossessata per raggiungere il patrigno.

Alessio quindi avvisa la polizia, e l’auto viene rintracciata con successo tramite l’antifurto satellitare. Appena in tempo la cavalleria riesce a scongiurare la tragedia, nessuno ne esce ferito o menomato in qualche sua parte e la polizia si impossessa del patrigno, che finisce dritto in gattabuia.

Giorgia e Alessio hanno ancora qualcosa da dirsi, ma, come succede nei film, ma soprattutto nelle fiction, esplode irreparabilmente l’amore, un bacio appassionato e vissero tutti felici e contenti. Un pò alla faccia del povero Niccolò .