Il sogno del maratoneta: parlano Luigi Lo Cascio, Luca Barbareschi e Leone Pompucci

di Redazione 1

Prossimamente su Raiuno trasmetterà Il sogno del maratoneta, il film tv in due puntate dedicato all’incredibile storia di Dorando Pietri (il maratoneta che sbagliò strada), prodotta dalla Casanova di Luca Barbareschi per Rai Fiction (investendo 5 milioni 250mila euro), diretta da Leone Pompucci, interpretata da Luigi Lo Cascio (Pietri), Dajana Roncione (Teresa, moglie di Pietri), Laura Chiatti (l’amante), Alessandro Haber (l’allenatore), Pippo Del Bono (il padrone della fabbrica dove Pietri lavorava come operaio), Francesca Cavallini (Angela), Johannes Brandrup (Mattia) Lucrezia Lante Della Rovere (Bianca)

Lo Cascio racconta (fonte Corriere della sera):

E’ davvero la vicenda di un grande perdente che però è passato giustamente alla storia come un eroe dello sport. Di solito, nell’atletica leggera, è difficile ricordare le medaglie che sono state vinte. Viene invece ancora ricordata questa clamorosa sconfitta… Provenendo da una famiglia di atleti conoscevo l’avventura di Pietri. Per primo me ne parlò mio padre, anche lui marciatore ai campionati italiani. Poi per documentarmi sono stato a Carpi, nella palestra dove si allenava il maratoneta. Quelli di Pietri erano gli anni in cui iniziava, anche in Italia, il culto dello sport, come crescita non solo fisica, ma psicologica e di riscatto sociale. Pietri era basso, poco più di un metro e cinquanta, aveva le gambe storte eppure la sua volontà, tenacia e convinzione, ma soprattutto il coraggio lo spinsero alla grande avventura… La corsa rappresenta il senso di libertà e lo stretto rapporto con la natura. Ma la vita stessa è tutta una corsa, anche se per alcuni può essere una passeggiata. La maratona, dove l’atleta combatte principalmente contro se stesso, sfidando le sue stesse potenzialità, andando oltre il limite delle sue forze, è lo sport più simile alla vita …

Leone Pompucci osserva:

Fu un grande atleta, ma subì la beffa di essere ricordato negli annali dello sport come il più celebre squalificato di tutti i tempi.

Luca Barbareschi spiega:

Attraverso l’avventura di Pietri, raccontiamo un pezzo d’Italia, come abbiamo fatto altre volte con altre storie. Ma questa è davvero emblematica: lui era un perdente di successo.

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