Fidati di Me: la prima puntata

di Redazione Commenta

Eh si, il momentro è giunto. Quando arriva la prima fiction autunnale su Rai1, significa che il cambio di stagione è ormai in atto, e che tutto ciò che era estivo, sia dal punto di vista televisivo che non, lentamente comincerà a sfumare.

No problem, la vita è un continuo defluire, quindi tuffiamoci a capofitto in questa nuova fase, e andiamo a vedere com’è questo Fidati di Me , fiction in quattro puntate che vede come protagonista la grande Virna Lisi.

La grande attrice veste in questa produzione di Rai Fiction i panni di Elena Donati, un ex magistrato che vive serenamente nella sua villa sul lago di Como dedicandosi alla famiglia, dopo una scintillante carriera.


Esiste tuttavia un’ombra nella sua vita costellata di successi: da anni, infatti, è scomparsa sua figlia Martina (Claudia Zanella); una telefonata, come un fulmine a ciel sereno, rivela tuttavia all’ex magistrato che Martina è accusata di aver ridotto in fin di vita la sua bambina Alma (Giulia Bellu), ricoverata in coma a Roma.

E’ l’inizio, per Elena, di una nuova battaglia, in cui accanto all’aspetto legale si affianca il dramma personale: madre e figlia si ritrovano infatti dopo anni di silenzi. Martina, se ne era andata dopo la morte improvvisa del padre, tagliando definitivamente i ponti con Elena senza lasciare alcuna traccia di sé.

La ricerca di chi ha ridotto in coma Alma è quindi l’inizio di un viaggio nel passato, in cui emergono problematiche familiari profonde e verità sconvolgenti, tra colpi di scena e omicidi.

Tuttavia sarà questa la strada terapeutica , o catartica, per trovare un nuovo punto di contatto tra madre e figlia, un tentativo di ritrovarsi per sempre, cercando di scacciare via le ombre.

Elena deve combattere quindi due battaglie: una per recuperare il rapporto con la figlia e con la nipotina, della quale tra l’altro ignorava l’esistenza; l’altra a caccia del colpevole del delitto. I sospetti cadono su uno dei fratelli Cuomo, latitante dai tempi in cui Elena faceva il magistrato.

La storia non è facile, ma ben pensata: il tentativo è quello di raccontare la difficoltà insita nel cercare di recuperare rapporti i quali, nonostante siano nati serrati da legami fortissimi, si sono in qualche modo slacciati. Il recupero non è mai passivo, ma può essere paragonato a un’operazione chirurgica con a seguire un lungo periodo di riabilitazione.

Le difficoltà sono tante, il percorso è tortuoso, ma la meta esiste e, per quanto lontana, è lì ad aspettare. Una grande Virna Lisi è la protagonista di questo percorso drammatico, in cui ai sentimenti quasi violenti si aggiunge il giallo.

L’incipit è quindi di impatto, riuscendo a intrigare, e a convincermi a guardare la puntata successiva. Ne riparliamo in queste pagine, esattamente domani.

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