Terminator: The Sarah Connor Chronicles da stasera la seconda stagione su Steel

di Redazione 9

Da questa sera, alle 21.45 su Sci – Fi (Steel) arriva la seconda serie di Terminator: The Sarah Connor Chronicles.

La seconda stagione composta da ventidue episodi, dovrebbero (il condizionale lo capirete leggendo fino alla fine il post) lasciare lo spettatore col fiato sospeso, grazie alla massiccia presenza d’azione e suspance. Durante le puntate assisteremo alll’entrata di un nuovo personaggio, il Terminator Catherine Weaver (Shirley Manson, la famosa cantante androgina dei Garbage), CEO della Zeira Corp, colei che sa dove trovare le risposte ai quesiti che si pone l’agente dell’FBI James Ellison (Richard T.Jones).

La vita di John Connor (Thomas Dekker) diventa sempre più complicata, perché combattuto tra l’accettazione del suo destino di salvatore e la ricerca di nuovi stimoli (e una serie di pericoli), spinto da Riley (Leven Rambin) una ragazza della sua età. Nel frattemo Sarah (Lena Headey) continua a proteggere il figlio, e Cameron (Summer Glau) il cyborg e lo Zio Derek Reese (Brian Austin Green) continueranno a battersi per loro.

La seconda stagione si concentra sugli eventi successivi al secondo film Terminatror II The Judment Day, mentre grazie al continuo spazio temporale, le vicende di Terminator III le macchine ribelli vengono ignorate.

Alle 22.30 dopo la fine della puntata, verrà mandato in onda uno Speciale Terminator II stagione, con interviste esclusive agli attori, il dietro le quinte, clip del telefilm ed intervista al creatore della serie Josh Friedman che ha così concluso:

La seconda stagione presenta un’importante novità: l’entrata in scena nel cast di Shirley Manson, la cantante dei Garbage, nei panni di un Terminator Catherine Weaver, che avrà un ruolo chiave nella vicenda. Trovare l’attrice giusta per Sarah Connor è stata la cosa più difficile. Doveva avere uno spirito guerriero ma essere anche una madre. Vulnerabile e forte allo stesso tempo

La chiusura della serie è la realtà che circonda Terminator: purtroppo gli ascolti della prima e della seconda serie negli Stati Uniti non sono stati positivi, tanto che è sembrato eccessivo spendere tanti soldi per gli effetti speciali visto lo scarso riscontro economico e ciò ha portato alla sospensione della produzione, almeno per ora.

Commenti (9)

  1. “La chiusura della serie è la realtà che circonda Terminator: purtroppo gli ascolti della prima e della seconda serie negli Stati Uniti non sono stati positivi, tanto che è sembrato eccessivo spendere tanti soldi per gli effetti speciali visto lo scarso riscontro economico e ciò ha portato alla sospensione della produzione, almeno per ora.”

    Mai letta una buffonata peggiore di questa! È vero gli ascolti sono in calo costante, forse anche perché il passaggio dal lunedì al venerdì non ha giovato un granché, e neanche l’accoppiarlo con Dollhouse, ma la serie non è mai stata sospesa per problemi economici. La prima serie è stata sospesa per lo sciopero degli sceneggiatori, la seconda è ricominciata ora, dopo una pausa “tattica” di un qualche mese.
    Tanto vale prendere il primo che passa per strada per scrivere una tale scempiaggine!

  2. @ Gio2Gio:
    Vedi che la crisi economica Americana si è fatta sentire anche sulle serie televisive e gli ascolti non stanno premiando la serie negli States. Lo sciopero degli sceneggiatori è avvenuto un anno fa e non si è ripercosso sull’attuale serie, che è messa in discussione una volta si e una volta no.

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