The Tudors

di Diego Odello 19

E’ giunta anche in Italia, da ieri per i prossimi giovedì sera su Mya, la serie televisiva ispirata liberamente agli eventi storici del sedicesimo secolo, The Tudors.

La serie, racconta in maniera cruda e diretta, la storia del regno di Enrico VIII, fatto di guerra, sesso, matrimoni, decapitazioni e scismi.

Il numerosissimo cast della serie comprende il Re Enrico Ottavo(Jonathan Rhys Meyers), il potente cardinale Thomas Wolsey (Sam Neill), Anna Bolena (Natalie Dormer), Thomas More (Jeremy Northam), il duca di Norfolk (Henry Czerny), Duca di Buckingham (Steven Waddington) e Caterina d’Aragona (Maria Doyle Kennedy).


La critica di mezzo mondo loda The Tudors, prodotto della Showtime che è giunta alla terza serie, ma personalmente, dopo aver visto il primo episodio, sono rimasto deluso: dopo meno di un minuto sul muro del palazzo di Urbino si vedono chiaramente scatolette di cavi elettrici del nostro tempo; poco dopo il re gioca a squash (credo) in una palestra con tanto di rete per il pubblico e muri piacevolmente tinteggiati, con tanto di stemma della casa reale stampato sul muro; i personaggi maschili, vestono alta moda e tutti dal re all’ultimo dei suoi servi è lindo e profumato, con tagli di capelli moderni, barba tagliata alla perfezione e nemmeno un pelo sul petto; le donne, di contro, presentano una depilazione che fa invidia ai centri di bellezza che usano il laser; la storia (soprattutto per quello che ho letto per essere il più esauriente possibile con voi lettori) è veramente ispirata e sottolineo ispirata, perché a quanto pare si fa confusione con i nomi e con gli avvenimenti.

A questo punto pare chiaro, che seppur la recitazione degli attori non deluda, seppur gli abiti siano molto piacevoli da vedere e le ambientazioni molto fastose e ricercate, l’attenzione per il dettaglio è l’ultimo aspetto a cui il creatore della serie dà peso: prima vengono l’azione, la grande cura per le scene di sesso esplicito etero e gay, i dialoghi molto drammatizzati e le oscure trame di palazzo.

La prima puntata, quella che avrebbe dovuto convincere lo spettatore a seguire tutte le rimanenti 9 (la prima stagione è formata da 10 episodi, la seconda da 10), non è esattamente il miglior spot per la serie: a parte gli errori di cui vi ho parlato, il ritmo è veramente molto lento, complice i numerosi personaggi che si susseguono, interrotto solamente da esplicite scene di sesso, che non riescono comunque a velocizzare la storia. Anche le diverse trame non aiutano lo spettatore ad appassionarsi, perché in 50 minuti vengono tutte appena sfiorate, dando l’impressione che per avere emozioni si debba attendere qualche puntata di troppo.

Concludendo: se non fate caso agli errori (orrori) storici, se accettate l’idea che nel millecinquecento gli uomini fossero modelli di Calvin Klein e se, soprattutto, vi piacciono gli intrighi di corte, ma reputate, scusatemi l’ironia, che Jean Claude e Sensualità a corte, non appaghino abbastanza il vostro bisogno di pettegolezzi, allora potrete gustarvi felicemente The Tudors. In caso contrario, se puntate ad ammirare le ambientazioni e i costumi, tappatevi il naso e sintonizzatevi su Mya.

Commenti (19)

  1. Dopo aver letto la tua recensione, vorrei fare un paio di precisazioni:

    a) La Showtime ha sì confermato una terza stagione per il telefilm, ma attualmente sta andando in onda la seconda serie. Le riprese per la terza inizieranno a Giugno 2008.
    b) Entrambe le stagioni, prima e seconda, sono composte da 10 episodi.
    c) Non sono molto d’accordo sulla frase “la storia è veramente ispirata e sottolineo ispirata, perché a quanto pare si fa confusione con i nomi e con gli avvenimenti”: anzi, trovo che dal punto di vista storico, tranne inevitabili imprecisioni (per esempio Enrico conobbe e si innamorò di Anna dopo quasi 20 anni di matrimonio con Caterina, per cui non era certo un giovincello come ce lo mostra la serie), sia piuttosto fedele.

    Detto questo, vado a nascondermi!xD

  2. Valeria,
    grazie intanto della tua collaborazione.
    Provo a riprecisarmi perché è evidente che non mi sono espresso in maniera corretta:
    a) non ho scritto che è in onda la terza stagione, ma siccome è stata commissionata ho scritto che sono giunti alla terza stagione. In realtà la Showtime ha mandato in onda fino ad ora tutta la prima serie e le prime cinque puntate della seconda.
    b) il mio errore dipende dal fatto che ho contato solo quelle andate in onda. Correggo immediatamente.
    c) non so se le hai viste tutte. Io ho visto solo le prime due. Chi l’ha visto mi ha detto che c’è un clamoroso scambio di ruoli fra le due sorelle di Enrico VIII, un grave errore riguardante il cardinale oltre al fatto che come dici Anna arriva dopo 20 anni di matrimonio con Caterina e aggiungo io, lui era già 35-40enne non ventenne. Spero di sbagliarmi anche in questo caso, ma dubito.
    Grazie e non nasconderti!

  3. Dimenticavo: a te è piaciuta?
    Hai notato anche tu delle sviste nell’ambientazione?

  4. >Che orrore, vestiti poco credibili, barbe perfette, modi di fare poco inerenti all’epoca in cui è ambientata, si vedono difatti anche cavi elettrici (bravo Diego). Uno schifo a mio avviso!

  5. Francamente non capisco. Qualcuno critica gli errori storici (che ci sono, e ok), i peli assenti (ma non tutti i monarchi erano orsi barbuti e puzzoni, e non tutte le donne, al naturale, hanno i baffi, nemmeno nel ‘500 immagino), gli abiti glamour, i cavetti metallici (e passi pure), ma l'”assenza di azione”! No, ma scusate, siamo seri: se volevate un action movie potevate stanare un Van Damme d’annata, o uno strepitoso Tarantino, evitando di immischiarvi con intrighi di palazzo (che come ben saprete erano l’essenza della vita di corte).
    Sugli errori storici convengo (sono laureata in letteratura inglese), ma considerate l’essenza drammatica della storia: secondo voi cambia davvero? Ma dai, su, Shakespeare si sarebbe fatto una gran risata. Mica è un documentario. Poi, se uno vuole, le cose va a vedersele da solo. Se lo spirito della vicenda è rispettato, se, come avete detto, gli attori sono credibili, che c’importa del resto? Mi sembra che qualcuno guardi il dito ma non veda la luna.
    Io mi compiaccio invece per i seguenti motivi: 1) la serie ha avuto il coraggio di proporre un’epoca difficile, che in Italia farebbe flop nel giro di due puntate 2) ambientazioni e vestiti sono molto buoni, andatevi a guardare i dipinti del tempo 3) da giovane il signor Enrico VIII era considerato un gran figaccione ed era molto diverso dal tiranno sformato e gottoso che vediamo nel ritratto di Holbein, quindi la scelta di un giovanotto bravo e perverso quanto basta come il caro Rhys Meyers mi sembra azzeccata. Il tizio ha carisma, e non solo per via delle mutande di CK. E che dire di Anna Bolena? Avrebbero potuto piazzare una bagnina stile Baywatch, invece hanno scelto una bellezza delicata e ambigua che rende perfettamente il mistero del personaggio.
    Il sesso? a volte è anche troppo, mi piacerebbe potermi immaginare qualcosa!
    Buonanotte
    Ombretta

  6. Ciao Ombretta,
    grazie per il tuo contributo. Provo a risponderti.
    1) In Italia hanno fatto Elisa di Rivombrosa e non è andata proprio così male. Il coraggio bisogna trovarlo nel creare una serie del genere, senza puntare sul sesso e il pettegolezzo. L’azione non ha un corrispondente in sangue o inseguimenti o botte alla Van Damme. Quando parlo d’azione intendo la variazione di drammaticità (per questo inseriscono molte scene di sesso esplicito. E’ come Mel Gibson che per tenere lo spettatore incollato 2 ore a Passion, tutto in latino e aramaico, ha inserito un’infinità di scene violente. Se fosse uno strumento questa serie la definirei monotona (1 solo tono).
    2) Proprio oggi ho recensito L’altra donna del re che ha costumi creati dalla 2 volte premio Powell. Se guardi il film con attenzione noterai che The Tudors non ha la stessa attenzione per il dettaglio. Se tu intendi dire che per essere una serie The Tudors ha dei costumi buoni posso concordare, ma non in generale.
    3) Da giovane Enrico VIII era considerato un gran figaccione, ma non era esattamente Rhys Meyers, soprattutto aveva, quando ha conosciuto Anna qualche annetto in più dei 20 dello sbarbatello della serie. I casi sono 2: o la peluria riconosciuta da tutti gli storici è venuta più avanti, allora dovevano aspettare qualche serie per far incontrare Enrico e Anna, oppure dovevano cambiare protagonista.

    Su Anna Bolena mi trovi d’accordo. (anche se credo non sia fondamentale per te 🙂 )

    Buonanotte e grazie ancora!

  7. Caro Diego, scusami pe i toni polemici dell’altra sera. A volte non mi rendo conto di esagerare. Sicuramente guarderò il film che mi hai consigliato. Ciao, OMbretta

  8. Cara Ombretta, tu e tutti quelli che commentano siete il motore pulsante del sito. Evviva i toni polemici se servono a correggere le mie inesattezze.
    Spero tu commenterai il film dopo averlo visto.
    TI aspetto.
    Torna a trovarci.
    Ciao

  9. SONO CETTY. CIAO… VOLEVO SAPERE PERCHE GIOVEDI C’E L’ULTIMA PUNTATA DI TUDORS SE LE PUNTATE SONO DIECI? NON CAPISCO E SAPETE DIRMI QUANDO CI SARA’ LA SECONDA?

  10. Ma Rhys Meyers non penso sia uno sbarbatello di 20 anni, avrà una trentina d’anni..

  11. X Cetty: probabilmente sarà trasmessa su Mya, ma ci vorrà un pò di tempo.

    X Anna: Rhys non sarà uno sbarbatello, ma mi lascia perplesso visto la scarsa somiglianza (per fortuna sua) con il personaggio che dovrebbe rappresentare.

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