Crimini di famiglia: dopo 3 anni arriva in Italia

di Diego Odello 2

Arriva in Italia su Jimmy, in ritardo di tre anni dall’esordio Neozelandese, Crimini di famiglia (Outrageus Fortune), un mix tra commedia e dramma, che ha spopolato dall’altra parte del mondo, vincendo numerosi premi e, che in patria è giunta già alla produzione della quarta stagione.

I West sono una famiglia di ladri, che seguono un preciso codice: rubare nelle case solo in assenza degli inquilini, non usare violenza e non immischiarsi in traffici di droga. Anche seguendo questo codice, il padre di famiglia, Wolf (Grant Bowler), finisce in carcere per scontare una pena di quattro anni, il figlio scapestrato Van (Antony Starr) rischia 12 anni di galera per un furto ad una importante famiglia cinese e di conseguenza Cheryl (Robyn Malcolm), la madre, decide che è giunto il momento di cambiare vita, spaventata all’idea di perdere gli anni più belli della vita dei suoi famigliari.

La famiglia è completata dai gemello di Van, Jethro (Antony Starr) neoavvocato, la bella Pascalle (Siobhan Marshall), che sogna di diventare una modella, la piccola Loretta (Antonia Prebble), che ambisce a diventare regista e il nonno sporcaccione Ted (Frank Whitten), malato di Alzheimer.


La strada della redenzione, fatta di lavoro (umile e poco remunerativo) e sacrificio, non sarà facile, perché come si suole dire il lupo perde il pelo, ma non il vizio e perché, seppur ci sia sempre alle calcagna dei West l’ispettore di polizia Wayne Judd (Kirk Torrance), il padre, dal carcere, insiste per non abbandonare il vecchio mestiere.

Crimini di famiglia, prodotta da James Griffin e trasmessa in patria dalla TV3, è una piacevole sorpresa nel panorama delle serie televisive, fatta simpatiche gag (il pestaggio della vecchietta cinese ai danni di Van) e di riflessioni sulla vita, in cui la linea fra bene e male non è sempre ben marcata e facilmente oltrepassata da tutti i membri della famiglia: Cheryl vende i pezzi rubati con il collega del padre Munter (Tammy Davis), Van è un rapinatore, Loretta una ricattatrice (per non andare a scuola minaccia la preside di far vedere le foto dove è ritratta in situazioni scomode con il fratello), Pascalle una violenta (mena i segretari dell’ufficio di collocamento che si fotocopiano il suo book fotografico), il nonno un porco (palpa tutte), il padre un galeotto e pure il fratello laureato, un truffatore, capace di spacciarsi per discendente dei nativi americani per riuscire a prendere il posto in un importante studio legale.

La serie, nelle sue puntate di 40 minuti l’una, affronta a modo suo, ovvero con una certo sarcasmo, i valori fondamentali della vita quali la giustizia, la famiglia, la lealtà e l’onorabilità, senza usare falsi moralismi, attraverso il racconto delle storie dei suoi protagonisti, sempre posti di fronte ad una scelta difficile, capaci di mettersi in gioco in ogni situazione.

Concludendo: dopo la ricca famiglia di Dirty Sexy Money arriva in Italia quella ai suoi antipodi, fatta di ladri con un proprio codice d’onore, probabilmente capaci di appassionare noi, come hanno già fatto nel resto del mondo. Assolutamente da provare.

Commenti (2)

  1. Dopo tante recensioni tutte uguali degli altri siti, finalmente qualcuno che prima di scrivere di qualcosa lo guarda. Mi hai incuriosito. La guarderò.

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