L’ispettore Coliandro 4, riassunto seconda puntata

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Ier sera è andata in onda la seconda puntata de L’ispettore Coliandro 4 dal titolo Anomalia 21. Due loschi individui (appartenenti ai Casalesi) discutono di fare fuori quello che potrebbe diventare per loro un testimone alquanto scomodo. L’ispettore Coliandro (Giampaolo Morelli) informa l’agente Gargiulo (Giuseppe Soleri) di aver ritrovato Jelena (Gilda Lapardhaja), ragazza che è riuscito a difendere in uno dei suoi tanti casi e che dovrebbe vivere a poca distanza da Bologna sotto protezione. Decide di andarla a trovare per lavoro. La ragazza, che è controllata da alcuni suoi colleghi 24 ore su 24, è molto contenta di averlo incontrato.

Jelena, prima di andare via, decide di appartarsi con Coliandro e gli chiede di controllare se i due siano realmente poliziotti. Coliandro intuisce che in realtà i due che dicono di essere agenti della scorta, non lo sono affatto. Scappa cosi insieme a Jelena, cercando di scoprire cosa ci sia sotto, ma la ragazza fugge in moto lasciando il poliziotto in asso. Il commissario De Zan (Alessandro Rossi) ed il sostituto procuratore Longhi (Veronica Logan) sono molto adirati con il poliziotto per essersi fatto sfuggire un testimone chiave di un importante processo. Nonostante gli venga richiesto di stare lontano dai guai, Coliandro continua ad andare alla ricerca di Jelena e riesce a ritrovarla. La esorta a testimoniare contro i Casalesi. La ragazza si decide a testimoniare, ma vorrebbe fare a modo suo. Il poliziotto combina un incontro tra la Dottoressa Longhi e Jelena e nel frattempo trascorre una notte d’amore insieme a lei.

La Dottoressa Longhi viene pedinata a sua insaputa, e viene investita da un autobus. Coliandro riceve la visita dei carabinieri che lo arrestano. Viene arrestato con l’accusa di corruzione (di aver cioè venduto Jelena ai Casalesi). Viene a conoscenza dell’incidente della Dottoressa Longhi. Stenta a credere quanto gli stia accadendo. La Longhi è ancora in ospedale in prognosi riservata.

L’ispettore Bertaccini (Caterina Silva) non crede assolutamente alle accuse che riguardano Coliandro. Jelena raggiunge la Dottoressa Longhi in ospedale. In ospedale, Jelena ritrova un poliziotto, l’ispettore Costantino, che collabora con i Casalesi. La ragazza, inizialmente si fida di lui, ma in seguito, in base ad una frase di Coliandro, il quale aveva capito che era Costantino il corrotto, riesce a scappare. I malavitosi raggiungono Costantino, ma Jelena è già fuggita. Intanto, Coliandro continua a stare in carcere. Jelena per disperazione raggiunge l’agente Gargiulo. Il poliziotto decide di informare di quanto accaduto il commissario De Zan.

Coliandro scampa miracolosamente ad una morte certa per avvelenamento (in prigione), dal momento che la stessa sorte ha colpito il suo compagno nel modo più casuale il suo compagno di cella. Uno dei due mafiosi, vuole a tutti i costi uccidere Coliandro. Riesce anche a sapere dove si trovi Jelena. In casa di Gargiulo si ritrovano Bertaccini e Jelena. L’agente Bertaccini si accorge che qualcosa non va e si rende conto che il suo collega e Jelena sono stati rapiti. Coliandro, a causa della grave situazione, viene rilasciato e rapito insieme al collega ed a Jelena.

La Dottoressa Longhi si risveglia dal coma e chiede di vedere il sostituto procuratore Costantino, soprattutto perchè si è resa conto del fatto che lui sia una spia. Coliandro, Jelena e Gargiulo riescono a scappare dal furgone e ad entrare in una casa, dove però mancano la luce ed il telefono. In questo modo, non possono entrare in contatto con la polizia. Gli uomini della camorra sono alle loro calcagna.  I tre fuggono dalla casa e si ritrovano in una chiesa sconsacrata. Vi trascorrono la notte credendo di aver seminato i loro persecutori, ma in realtà non è cosi. Coliandro, Jelena e Gargiulo cercano di difendersi come possono, ma sono circondati.

Alla fine, si arrendono per salvare gli ostaggi dei mafiosi messi in pericolo. Questi ultimi si ribellano ai camorristi e inizia la lotta. Uno dei camorristi riesce a ferire Coliandro ad un braccio e poi fugge. Il poliziotto e Jelena inseguono il mafioso e lo bloccano. Fortunatamente arrivano i rinforzi. Tutti sono sani e salvi ed i camorristi vengono arrestati.

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