Don Matteo 7, riassunto seconda puntata

di Redazione 1

Ieri sera sono andati in onda altri due episodi di Don Matteo 7. Nel primo episodio dal titolo Orma d’orso Don Matteo indaga sull’omicidio di un allevatore di nome Franco. Si informa con le persone che gli stanno vicino e viene a conoscenza del fatto che il fratello della vittima è stato testimone della sua uccisione avvenuta a causa dell’aggressione di un orso.

In paese tutti hanno paura dell’orso. Il tenente Giulio Tommasi (Simone Montedoro) viene informato che l’orso è stato catturato. La nipote dell’allevatore, anche lei vittima dell’aggressione dell’orso, desidera che l’animale non venga abbattuto. Dall’autopsia risulta che vi siano state delle aggressioni, ma anche che l’uomo sia morto cadendo da un dirupo.L’orso non viene abbattuto in quanto non colpevole della morte dell’uomo. Un testimone sostiene di aver visto l’allevatore ed il fratello il giorno della sua morte mentre discutevano in maniera accesa. Il maresciallo Cecchini (Nino Frassica) ed il Capitano Tommasi arrestano l’uomo.

La relazione tra il Capitano Tommasi ed Amanda (Ilaria Spada) non sembra andare per il verso giusto. Il presunto omicida si confida con Don Matteo, e gli racconta che il fratello aveva intenzione di vendere l’azienda, motivo per cui avevano iniziato a litigare. Il prete non riesce a capire per quale motivo l’allevatore volesse vendere la sua tenuta e che fine abbiano fatto gli occhiali da vista che lui portava sempre.

Viene interrogata la moglie dell’allevatore  Irene (Yvonne Show), la quale dice chiaramente che la situazione sentimentale tra loro non andava. Don Matteo comprende che la moglie della vittima aveva una relazione con il Dottor Riva, che  era considerato un amico dall’allevatore e che dava una mano alla tenuta.

L’uomo racconta a Don Matteo che l’allevatore aveva scoperto della loro relazione e durante la colluttazione avvenuta tra i due, l’uomo era caduto involontariamente nel dirupo perdendo la vita. Viene cosi arrestato ed il fratello della vittima viene scagionato.

Nel secondo episodio dal titolo La ragazza senza nome, Don Matteo trova sulle scale della sua chiesa una ragazza che non ricorda il suo nome. Si cerca di capire a chi appartenga il sangue trovato sugli abiti della ragazza. Grazie all’aiuto del bambino che vive in canonica, in un bosco viene ritrovato il cadavere di un ragazzo ed una pistola.

Secondo un’iniziale ipotesi, l’uomo è stato ucciso da pochi giorni ed è morto a causa di un colpo di pistola. Il sangue ritrovato sugli abiti della ragazza è compatibile con quello del ragazzo. La madre del ragazzo trovato morto (il cui nome è Luca)  spiega che la ragazza (il suo nome è Lina) lavorava in casa loro da due mesi come cuoca. In seguito, venne a conoscenza della storia tra Lina e Luca, ma anche che Lina era una prostituta e dopo averlo detto al figlio, quest’ultimo le aveva giurato che non l’avrebbe più vista.

Lina, accusata di omicidio, confessa a Don Matteo di essere incinta, e di non ricordare chi sia il padre.  Il prete interroga il protettore di Lina che viene arrestato (che è anche il padre del bambino che Lina porta in grembo) e le accuse di omicidio rivolte a Lina per il momento cessano.

Don Matteo si rende conto che la madre di Luca gli ha mentito. La donna confessa al prete che la pistola apparteneva al marito e che soltanto il figlio avrebbe potuto prenderla e inoltre aveva scoperto che il figlio spacciava anche cocaina.

Lina riesce a ricordare tutto e si rende conto di aver ucciso Luca, ma Don Matteo è convinto che lei lo abbia fatto solo per difendersi. Lina si era fidata di Luca credendo di poter vivere serenamente, ma in realtà non era cosi. Lina aveva scoperto infatti che Luca spacciava droga e voleva informare di ciò la polizia, ma Luca aveva tentato di fermarla e da lì era partito il colpo che l’avrebbe ucciso.

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