Caccia al re, riassunto quinta puntata

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Ieri sera è andata in onda la quinta puntata di Caccia al re. Viene ritrovata in stato confusionale e portata in ospedale una ragazza. Daniele Piazza (Gedeon Burkhard) ha una grossa discussione con la figlia Sara, che vorrebbe andare in Spagna con Marco. Daniele non vuole e la figlia si infastidisce. Gli confessa di aver appreso per caso della sua relazione con la collega e si dice dispiaciuta di non averlo saputo direttamente da lui. Daniele le spiega che è sulle tracce degli assassini della madre, ma la ragazza non ne vuole saperne cosi riceve uno schiaffo. Si pedina il contabile Tirreni.

Mila Cerin (Alina Nedelea) e Anselmo Rocca (Denis Fasolo) interrogano la ragazza a cui hanno riscontrato la presenza di chetamina nel sangue. Viene interrogato il marito della donna, che parla di grosse discussioni tra lui e la moglie, e che non vuole nemmeno incontrarla. Tirreni viene intercettato mentre discute con Federico Muratti (Michele D’Anca). Lo informa che la polizia gli sta sulle calcagna. Piazza scopre che Federico è uno degli assassini di sua moglie  e fa parte dei narcotrafficanti.

Lo fa pedinare dagli agenti Conte (Sergio Friscia) e Paolo Corsi (Valentino Campitelli) per cercare di incastrarlo. Il questore parla con Daria Lucente (Raffaella Rea) di quanto accaduto con Sara e l’agente gli consiglia di parlare con la figlia. Il poliziotto raggiunge la figlia a casa della sua migliore amica e le chiede scusa per il suo comportamento. Sceglie quindi di farla andare a Spagna. Viene perquisita la casa di Alessandro Buratti dalla guardia di finanza.

Alina si introduce in un night club, ma viene pestata da alcuni uomini. Sta quasi per essere violentata quando interviene a salvarla Anselmo Rocca. Sara si ritrova in Spagna con Marco, Giacomo e Ludovica. Viene arrestatoFederico Muratti. Prima dell’arresto, Ivano Consanti (Stefano Dionisi) lo esorta a non parlare, altrimenti rischia la morte. C’è un mandato di cattura per il notaio Tirreni, che però viene trovato annegato nella sua piscina. Federico viene interrogato dal questore Piazza ma non ha alcuna intenzione di parlare.

Sara e Marco rientrano dalla Spagna insieme a Giacomo e Ludovica, che hanno acquistato pasticche di droga. I ragazzi vengono fermati dalla polizia, ma riescono a passare il controllo senza essere perquisiti. Giacomo confessa a Marco di aver acquistato droga in Spagna, ma quest’ultimo non vuole seguirlo in questa azione illegale. Viene trovata morta da due operatori ecologici Debora, nuotatrice di sedici anni che ha preso una pasticca durante un rave.

Viene interrogata l’amica del cuore che parla di uno spacciatore di nome Aldo. Il ragazzo viene filmato attraverso un video e viene diffusa la sua foto. Aldo scopre che la polizia lo cerca. Chiama Girolamo, suo capo e gli chiede di incontrarlo. La polizia li segue e li raggiunge. Non fa in tempo però a fermare il ragazzo che, pur di salvarsi, accoltella Girolamo.

Giacomo e Ludovica vengono rapiti da Ivano Consanti e dai suoi scagnozzi. Manolo Bilotta (Libero De Rienzo) ordina a Giacomo di tenersi lontano dallo spacciare droga. Il questore è sulle tracce di chi fornisce la droga. Giacomo viene poi liberato dagli scagnozzi di Ivano, ma non ha intenzione di smettere di spacciare la droga. Marco lo esorta a denunciare quanto accaduto, ma Giacomo va via puntandogli contro la pistola e non ascolta il suo consiglio.

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