Sleeper Cell

di Diego Odello 4

Los Angeles: un gruppo di giovani e meno giovani islamici decide di sacrificarsi per la causa, facendo strage di civili infedeli e non (un rischio da correre per la causa, no?).

Sarebbe troppo riduttivo raccontarvi di Sleeper Cell in questo modo, in quanto la qui presente serie Tv, appena conclusasi sulla rete satellitare AXN, non racconta la classica storia del tremendo pericolo dell’uomo nero, bensì del pericolo dell’uomo nero che tanto nero non è. Intendiamoci, i cattivi sono sempre gli estremisti mussulmani, ma la loro fisionomia non è esattamente quella che ci aspetteremmo, niente barboni e vestiti di arabico ricordo, ma giovani occidentali convertiti alla fede del profeta, guidati ottimamente dalla perfida e geniale mente di Faris Al-Farik (Oded Fehr), l’unico mediorientale D.O.C.. A rompere le uova del paniere il classico infiltrato dell’FBI, che poi tanto classico non è neanche lui, Darwin Al-Sayeed (Michael Ealy): niente pallottole facili o superpoteri, ma tanto acume e intelligenza per il protagonista buono della serie, che, infiltratosi nella cellula dormiente, cerca, da buon islamico, di mandare a monte ogni progetto del cattivo islamico, mantenendo una faccia di bronzo quasi da Oscar per non farsi scoprire dal boss e i suoi 3 compagni, lo slavo Llija Korjenic (Henri Lubatti), il francese Christian Aumont (Alex Nesic) e l’ex soldato americano Tommy Allen Emerson (Blake Shields).


Andata in onda sulla rete Showtime in America nel 2005, e giunta in ritardo, ma perlomeno giunta, in Italia il 2 Ottobre del 2007, Sleeper Cell, aggrada un buon numero di palati amanti di Serie TV.

Chi? Gli amanti di 24, che non vivono senza vedere una congiura o una strage nel Nuovo Continente; gli amanti di The Shield, che amano una fotografia un po’ sporcata ed underground; gli amanti dei polizieschi, che possono godersi le indagini sulla cellula terroristica portate avanti dai superiori di Darwin; gli amanti di Serie Tv in generale, che cercano una storia che non sia scontata, coinvolgente e ben sviluppata a livello di regia e fotografia.

Underground è un termine che si adatta benissimo anche alla colonna sonora della Serie Tv, fatta per lo più da pezzi di musica RAP e Black.

La prima miniserie di 10 puntate avrà fortunatamente un seguito di 8 puntate nella seconda stagione, anch’esse già trasmesse in America, ma ahimè, non circolano voci per una possibile terza stagione.

Per concludere, consiglio a chiunque avesse la possibilità di farlo, di gustarsi sino in fondo i 45 minuti di ogni puntata, perché dubito fortemente, anche se spero di sbagliarmi, che una rete televisiva in chiaro acquisti i diritti per la trasmissione della serie. In caso contrario aspettate l’uscita del DVD, fatevi prestare gli episodi dagli amici, ma non lasciatevi sfuggire gli intrighi, la suspense, il realismo di Sleeper Cell.

Commenti (4)

  1. Grande Sleeper cell!mostra tutti i lati dell’islamismo senza tralasciare nulla.Aspetto con ansia la seconda serie.

  2. E’ iniziata ieri sera la seconda serie di Sleeper Cell. Se ci saranno interessanti sviluppi invece di un semplice commento troverete un post! A presto

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