Il nuovo Papa e le prime avvisaglie di libertà vigilata

di Valentina Petulla 1

Si può mandare in onda una serie tv sulle prostitute, per giunta virtuose, nei giorni successivi al conclave? Su Rai uno no. Tanto che la fiction sulle case chiuse di Marco Turco con il titolo Altri tempi, protagonista Vittoria Puccini è stata cancellata dai programmi di metà Marzo.

Problemi di palinsesto, dicono a viale Mazzini, “ragioni di opportunità” sussurra sottovoce un funzionario “regista e produttori sono tutti daccordo, non ci sono polemiche” Come quelle che invece hanno accompagnato, un paio di settimane fa, i Borgia su la7. Quando gli spettatori cattolici  hanno chiesto che la messa in onda  del programma slittasse, hanno avuto come risposta l’eco del  silenzio e l’allegra famiglia  ha continuato con i suoi intrallazzi sotto la santa benedizione di Alessandro V.

 

Invece per Altri Tempi  i più accaniti puritani non hanno dovuto nemmeno protestare: il programma non si vedrà. Lo hanno deciso le alte sfere, a bassa voce. E pensare che la nuova fiction Rai vuole raccontare le case di piacere degli anni Cinquanta. Difatti la storia era incentrata su un bordello bolognese del dopoguerra italiano. Il regista Marco Turco, in una vecchia intervista a Repubblica afferma: “Non c’è il voyeurismo o compiacimento sul sesso, niente di scandaloso per il pubblico della prima serata. Più che un film sui bordelli raccontiamo quello che accade dietro le quinte, in Italia poi i bordelli non erano alla Toulouse Lautrec, erano mercati del sesso e basta. ” Nel cast avremmo visto recitare grandi nomi quali Francesco Scianna, Stefania Rocca e Vittoria Puccini. Secondo le stime nel 1948 in Italia ufficialmente c’erano tremila prostitute registrate e settecento case chiuse con regolare licenza. “È stato Fabrizio Del Noce a suggerirci l’idea di Altri tempi dopo il film su Basaglia. Alessandro Sermoneta ed io abbiamo accettato subito, ci è sembrata un’occasione meravigliosa per raccontare l’Italia dal punto di vista femminile, in un paese segnato fortemente dal conflitto  uomo-donna. ha concluso Marco Turco parlando con Repubblica. Dovremo aspettare davvero Altri Tempi per  un confronto senza censure.

 

Foto  Getty Images

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