Santanché e Biancofiore contro Virginia Raffaele

di Salvatore Salamone 2

Tempi duri per la satira in tv. Scoppia la polemica per l’imitazione della fidanzata di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, fatta da Virginia Raffaele nelle ultime puntate di Quelli che. L’indignazione maggiore proviene da due esponenti del PDL, già famose per alcune loro bizzarre dichiarazioni. Si tratta delle onorevoli Santanchè e Biancofiore, che arrivano a chiedere un intervento immediato della Vigilanza Rai, arrivando ad accusare l’imitatrice anche di razzismo. Infatti, secondo le due esponenti del centro destra, “la gag assimila a torto il concetto di sguaiatezza e smodatezza a quello di napoletaneità”.

Alle due deputate, si unisce anche il parlamentare partenopeo Rotondi, che tuona: “Imitazione razzista. Offende Berlusconi e offende i napoletani”. Sembra trattarsi dell’ennesimo tentativo di censura da parte della politica, fino a quando non interviene la diretta interessata. Francesca Pascale, attraverso la deputata Rosaria Rossi, spiazza tutti e fa sapere di essersi divertita. “La difesa non serve, noi campani siamo persone capaci di grande ironia e autoironia, sappiamo sorridere in primo luogo di noi stessi”.

 

Questo ringraziamento per una difesa non richiesta fa sbiancare tutti i deputati intervenuti nel dibattito. Interventi che a questo punto potremmo definire a sproposito. Parte, infatti, il classico gioco di smentite, stupori e frasi ritrattate. La Biancofiore, imbarazzata, ammette candidamente di aver criticato senza aver visto l’imitazione: “Mi avevano detto che la Pascale veniva presentata come una shampista di Scampia e così mi sono sentita di prenderne le difese. Se Francesca non s’è offesa, tanto meglio”. A questo punto vien da chiedersi perché l’imitazione della Raffaele offendesse i napoletani e le dichiarazioni della Biancofiore no. Un abitante qualsiasi di Scampia non dovrebbe sentirsi offeso da queste dichiarazioni?

 

Giallo sulla Santanchè, che addirittura sostiene di non aver mai attaccato Virginia Raffaele: “Mai detto una cosa del genere, non ho visto il programma”. Peccato che, secondo quanto diramato da Klaus Davi, la Santanchè avrebbe detto: “Credo che le donne che aggrediscano le altre donne siano delle poverette”.

Io direi che ci siamo stancati un po’ tutti di queste polemiche sparate a casaccio. Frasi pesanti, dette senza cognizione di causa (a quanto pare nessuno aveva visto effettivamente l’imitazione), giusto per il gusto di attaccare qualcuno. Poi, quando si rendono conto di aver detto una cappellata (concedetemi l’eufemismo) partono le smentite. Sono l’unico che si è stancato di questi giochetti?

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