Recorder – La casa nella prateria

di Benedetta Guerra 1

Oggi per la rubrica recorder torneremo indietro di molti anni, esattamente nel 1974, periodo in cui Ed Friendly creò una serie tv, tratta dai romanzi di Laura Ingalls Wilder (1867-1957), durata dal 1974 al 1983, con un seguito di nove stagioni, 204 episodi e 4 film tv. Sto parlando de La casa nella prateria (Little House on the Prairie).

La serie è stata prodotta da Michael Landon (Produttore esecutivo), Kent McCray (Produttore associato) , John Hawkins (Produttore), Marvin Coil (Produttore associato), B.W. Sandefur (Co-Produttore), William F. Claxton (Produttore), Gary L. Wohlleben (Produttore associato), Winston Miller (Produttore), Ed Friendly (Produttore associato) e dalla casa di produzione National Broadcasting Company (NBC) e la Ed Friendly production.

La serie è ambientata a Walnut Grove, una cittadina del Minnesota, stato americano da poco tempo era entrato a far parte degli Stati Uniti d’America, un posto dove laghi e praterie la fanno da padrone. La serie vede come protagonista la famiglia Ingalls, capitanata da Charles Ingalls (Michael London) un uomo semplice, forte e laborioso, uomo dai sani principi e dai grandi valori, sua moglie Caroline (Karen Grassle) una donna tenace, forte, colei che si occupa della fattoria e della prole.

Gli Ingalls hanno tre figlie, Mary (Melissa Sue Anderson) è la più grande, ha quindici anni ed è una ragazza forte, gentile e bella, che purtroppo nel coro delle prime due stagioni perderà completamente l’uso della vista, ma che riuscirà, grazie al suo carattere e all’amore ad adattarsi a questa situazione.

Carrie (Linsay Greenbush) la più piccola della famiglia, dolce e sempre accanto alla mamma ed infine la mezzana, Laura (Melissa Gilbert) di circa dieci, undici anni, cocciuta, piena di grinta, tenace, una maschiaccio con il visino lentigginoso e delle lunghe trecce.

La serie viene raccontata attraverso gli occhi della giovane Laura, che riesce a definire per bene il periodo storico, i problemi ad esso legato, la ricostruzione di un paese e gli aspetti più drammatici.

Oltre ali Ingalls nel paese ci sono altri personaggi, altre famiglie e tra tutti spiccano i personaggi della famiglia Olleson, dei mercanti benestanti, capitanati dal capofamiglia Nels (Richard Bull) un uomo gentile, mite e dotato di un gran senso morale, sua moglie Harriet (Katherine McGregor) una donna manipolatrice, civetta che ama viziare i due figli, Nellie (Alison Arngrim) una ragazzina antipatica, viziata e cattiva e Willie (Jonathan Gilbert) il figlio a cui le fa passare tutte lisce.

Da non sottovalutare il ruolo del Dr Baker (Kevin Hagen), una persona sensibile, generosa, che ama il suo lavoro e fa pagare i suoi pazienti con uova, galline e formaggio. Da non scordarsi del Reverendo Halden (Dabbs Greer), un uomo gentile, spirituale e comprensivo.

Durante le stagioni se ne sono viste di cose cambiare, il cambio della città (Minnesota – Iowa),  il ritorno a Walnut Grove, l’entrata nella famiglia di un nuovo componente esterno, un trovatello che verrà adottato dagli Ingalls, Alber (Matthew Laborteaux), ed infine la nuova piccola Grace (Wendy e Brenda Turnbeaugh) l’ultima figlia di Caroline e Charles.

Mary si sposa con il suo insegnate non vedente Adam Kendall (Linwood Boomer) con il quale si trasferisce nel Dakota, Laura si sposa con il suo amico Almanzo (Dean Butler) con il quale avrà Jenny (Shannen Doherty),  il dottore convolerà a nozze, chiudendo così uno dei capitoli più belli della storia della televisione.

La colonna sonora della serie è stata fatta da David Rose e ha vinto due Grammy Awards, mentre la serie si è aggiudicata 4 Grammy awards e 2 Young Artist Awards. La serie ha visti il susseguirsi di numerose star, da Madeline Stowe a Shannen Doherty, da Jason Bateman a Ernest Borgnine.

In Italia la serie andò in onda per la prima volta il 30 marzo del 1977 su Raiuno, per poi passare negli anni ottanta su Canale 5 e Retequattro. Tra il 1983 al 1984 furono realizzati tre film tv, che ebbero un enorme successo.

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