I promessi sposi, su Raiuno il musical di Michele Guardì

di Diego Odello 5

Questa sera Raiuno trasmetterà per la prima volta in televisione I promessi sposi, il romanzo di Alessandro Manzoni, reso opera musicale moderna da Michele Guardì con le musiche originali realizzate da Pippo Flora, suonate da una grande orchestra sinfonica di settanta elementi diretta dal Maestro Renato Serio.

Lo spettacolo, prodotto da EuropaEuropa in collaborazione con Europroduzione, diretto da Michele Guardì, registrato il 18 giugno scorso, ha proposto sul palco a tre pedane rotanti, montato nell’inedita cornice dello stadio San Siro di Milano, dieci protagonisti, dieci comprimari e quaranta tra ballerini e coristi.

Tra i protagonisti ci sono nomi affermati ed emergenti del mondo del musical italiano: Graziano Galatone (Renzo), Noemi Smorra (Lucia), Giò Di Tonno (Don Rodrigo), Lola Ponce (La Monaca di Monza), Vittorio Matteucci (L’Innominato), Christian Gravina (Fra Cristoforo e il Cardinale Borromeo), Antonio Mameli (Don Abbondio), Antonio Gobbi (l’avvocato Azzeccagarbugli), Paola Lavini (Agnese), Alessandro Calamai (Il Griso), Chiara Luppi (la madre di Cecilia), Enrico D’Amore (Egidio), Brunella Platania (Perpetua), Christian Mini (Il conte Attilio). A loro si aggiungono in ruoli diversi Renzo Musumeci Greco, Vincenzo Caldarola, Massimo Cimaglia, Maurizio Di Maio, Lorenzo Praticò, Maurizio Semeraro, Susanna Pellegrini e Andreagaia Widerck.

Curiosità: Raitrade ha realizzato un CD con le musiche live dell’opera e un DVD in alta definizione dello spettacolo che sarà distribuito tra una settimana.

Michele Guardì commenta:

Milano è sempre stata una città importante per me, ricorre sempre nei momenti importanti della mia vita. A Milano ho debuttato come autore televisivo e sono felice che I Promessi Sposi debuttino proprio a San Siro.

L’assessore agli Eventi del comune di Milano Giovanni Terzi dice:

La serata del 18 giugno rappresenta la realizzazione di un sogno anche per me, quello di portare la lirica a San Siro, già tempio indiscusso del calcio e del rock.

Se volete valutare con i vostri occhi la rivisitazione in chiave musicale di uno dei grandi classici della letteratura italiana, non perdetevi alle 21.20 su Raiuno (anche su RAI HD) I promessi sposi.

Commenti (5)

  1. Ieri sera è apparso in prima serata tv il musical “I promessi sposi” di Guardì & Flora.
    Già sin dall’inizio sono rimasto perplesso per tutte le comparse e gli attori che si muovevano a casaccio sulla scena, continuando per circa mezzora in una specie di babele con il solo scopo di stupire.
    Nel proseguo, sia i personaggi che le canzoni presentate mi sono sembrate sciatte e sdolcinate. Gli attori, alcuni bravi, hanno fatto del loro meglio per supplire la mancanza di testi che potessero mostrare una nervatura portante.
    Nulla m’è sembrato, da quanto visto, che potesse dare impulsi alla bellezza storica e drammatica delle pagine manzoniane.
    Quello che mi ha lasciato per lo più disorientato è stato che la parte maggiore delle musiche sia stata affidata a gruppi vocali che, senza nulla togliere alla loro bravura e competenza , avevano il solo intento di spettacolizzare il dramma senza che gli autori tenessero in conto di avere in mano il più grande romanzo che l’Italia vanti.
    D’altronde era prevedibile che lo spettacolo sarebbe stato un flop, visto che da parecchi anni, molto prima della sua uscita, veniva pubblicizzato attraverso “le corti delle tv” e grazie a “potenti mezzi” (si parla di 5/10 milioni di Euro) potendo contare anche sul beneplacito di autori di programmi di intrattenimento.
    E’ inutile dire che una cosa è imbastire giochi televisivi e ben altra cosa è allestire un “musical” tratto dall’arte storica tenera e drammatica del carattere manzoniano.
    Ci vuole talento e, in questo caso, il talento è mancato.
    Infatti, prima di spegnere il televisore, ho avuto il tempo di assistere alla scena della bambina che porge la bambola alla Monaca di Monza, certo di parecchio effetto, ma che mi ha ricordato pari pari il melodramma della canzone “Balocchi e profumi.”
    Ferdinando Giannone Critico letterario & musicale

  2. Meno male che questi spettacoli non sono visti solo da critici letterari & musicali!!!!!!!!
    A me è piaciuto tanto e sono solo una povera insegnante di lettere!!!!!!

  3. Non mi sembra che la critica da me elaborata abbia voluto offendere chi si è “precipitato” a vedere il musical “a” la page” di Guardì, autore che tra l’altro stimo in altre sedi.
    In ogni caso, se I Promessi Sposi in questione non fosse piaciuto ad una buona parte del pubblico, in tutte le rappresentazioni ci sarebbero state solo poltrone vuote, non Le pare?

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