Paola Ferrari lascia La Domenica Sportiva

di Salvatore Salamone Commenta

In questo caldo fine settimana d’Agosto riparte il Campionato di Serie A e arriva già la prima notizia choc: questa sarà l’ultima stazione di Paola Ferrari alla conduzione de “La Domenica Sportiva”. Il suo volto – perennemente illuminato da un’enorme luce divina – era ormai diventato un simbolo della trasmissione. Chi la sostituirà?

Paola ha già deciso: vuole dedicarsi alla famiglia e alla politica (anche se, in realtà, c’è da dire che ci aveva già provato con le ultime elezioni): “Ho bisogno di cambiare rotta e non parlo necessariamente di televisione. Nella mia vita ci sono tanti altri impegni: la famiglia, l’Osservatorio nazionale bullismo e doping di cui sono portavoce, la politica. Avrò sempre parecchio da fare”

Per quanto riguarda questa sua ultima stagione al timone della trasmissione, assicura che anche quest’anno ci sarà Gene Gnocchi, che avrà addirittura uno spazio tutto suo: “Gene ha portato freschezza, ma soprattutto mi ha aiutato a scoprire ironia e improvvisazione: prima, televisivamente parlando, ero più rigida e bacchettona

 

Quando le fanno notare, però, che l’anno prossimo ci saranno i Mondiali di calcio in Brasile, Paola fa subito marcia indietro: “Ecco, se la Rai organizzasse un bel programma magari in una chiave un po’ diversa dal solito, accetterei senza problemi. Lo scorso anno per la finale di Coppa Italia avevo realizzato un bello speciale con Luca Zingaretti. Si parlava di calcio, ma soprattutto facevamo molto spettacolo. Riproporre una cosa analoga per la Coppa del Mondo, magari con un taglio tutto al femminile, sarebbe bellissimo. Avrei già in mente il nome giusto da arruolare: Sabrina Ferilli, una brava attrice e una grande esperta di calcio. Saremmo una gran bella coppia!”

 

Adesso l’ultimo problema riguarda la persona che dovrebbe sostituirla. Paola vorrebbe un’altra donna, tipo Sabrina Gandolfi, ma ovviamente lascia la decisione a Mamma Rai. Secondo me, invece, il problema maggiore riguarda il riciclo dell’enorme faro che le sparavano in faccia ogni domenica per nascondere le rughe. Si parla tanto di tagli alla spesa pubblica: io lo userei come luce unica (altro che maestro unico) per illuminare tutta la Pianura Padana, per dire.

 

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