
Scoppia il caso televoto Sanremo 2010: il Condacons ha chiesto la sospensione dei risultati e l’intervento della guardia di finanza per sequestrare i tabulati e controllare la regolarità del voto.
Le autorità dovranno accertarsi che dietro al cosiddetto voto popolare non ci siano anche produttori interessati a investire sul televoto pagando aziende specializzate a far convergere migliaia di voti su un cantante rispetto ad un altro.
Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha dichiarato:
Credo davvero che il televoto abbia fatto il suo tempo e si deve tornare ai vecchi sistemi delle giurie tecniche o al giudizio del pubblico in sala o attraverso sondaggi pubblici sui siti di musica. Gli interessi economici di produttori e sponsor che ruotano attorno a un disco o a una miss sono enormi e se si scoprirà, cosa che ci auguriamo non avvenga, che il danaro ha condizionato i televoti, scatterà il reato di truffa aggravata. Credo che la RAI farebbe bene a sospendere la proclamazione dei vincitori fino al termine degli accertamenti.
Intanto, dalla proclamazione dei vincitori del Festival di Sanremo a questa mattina il Codacons ha ricevuto oltre 2000 mail di protesta da parte di utenti e telespettatori. A tal proposito sempre Rienzi dice:
E’ evidente come il meccanismo del televoto non convinca più i cittadini, e a testimoniarlo è la sommossa dei telespettatori, i quali in massa si stanno rivolgendo alla nostra associazione. C’è inoltre un altro aspetto passato inosservato, ma di non secondaria importanza: quello dei minorenni. Il televoto, infatti, è un servizio riservato esclusivamente agli utenti maggiorenni. Ci chiediamo quale forma di controllo sia stata finora attuata per impedire un uso illegittimo del televoto da parte dei minori. E’ lampante come sia del tutto impossibile limitare tale strumento di voto al solo pubblico adulto.
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