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TG5 vergognoso sul tentato suicidio del ragazzo gay di Roma!

Meraviglia nel corso dell’edizione del Tg5 delle ore 13: il telegiornale di Canale 5 ha completamente stravolto la notizia del tentato suicidio del ragazzo gay che si è buttato dalla finestra di una scuola di Roma Sud, trasformandolo in un servizio degli anni Ottanta.Ecco come il servizio del Tg5 a cura di Alessandro Tallarita ha trattato la notizia. Vi proponiamo la trascrizione integrale (verificate voi visionando dal minuto 14:30):

Voleva lasciare il silenzio come risposta a quanti lo avevano deriso, sbeffeggiato, forse anche picchiato, per questo un ragazzo di 16 anni ieri è salito sul davanzale di questa finestra, della scuola che frequentava, e si è lanciato nel vuoto. Si è fratturato le gambe ma non è in pericolo di vita. Davanti a un evento del genere non conta sapere il nome, la città, o la scuola dove il fatto è accaduto; occorre invece capire per dare un senso a quel volo di quasi 10 metri“.

Prende la parola Antonio Misantone, preside della scuola:

Per quanto riguarda la scuola, non c’erano grossi problemi“.
Giornalista: “Era un ragazzo ben integrato?
Risposta: ““.

Alessandro Tallarita continua a spiegare:

Nessun problema con la scuola o con lo studio e allora le cause di tanto disagio sono da ricercare altrove, magari nei rapporti con i compagni o in famiglia. Un gesto pensato probabilmente da tempo, preceduto da un messaggio lasciato sulla sua pagina di Facebook. Chi lo ha letto racconta di poche parole per spiegare la sofferenza e l’angoscia di un giovane che si sentiva diverso e che per questo forse veniva preso in giro.
Ipotesi e congetture, perchè a 16 anni basta poco per essere considerati fuori dal gruppo, particolari, strani. A volte anche la famiglia fatica a capire gli atteggiamenti dei figli, difficile a volte per un padre accettare comportamenti differenti dai propri.
Il giovane è ricoverato in ospedale con le gambe fratturate, è un ragazzo intelligente, sa di aver commesso un errore, tanto che ai medici ha confessato di essere pentito del suo gesto e di avere voglia di tornare a scuola“.

Quando ho guardato a tavola il servizio del Tg5 non ho creduto ai miei occhi e alle mie orecchie: il telegiornale dell’ammiraglia Mediaset ha del tutto taciuto il motivo che ha indotto il ragazzo a tentare il suicidio, ovvero il bullismo omofobico. Tutti i giornali stamattina rimandavano nel titolo all’omosessualità dello studente: perchè non è stato detto? Il ragazzo lo aveva detto perfino alla madre, quindi dubito che si volesse proteggerne la privacy. E per lo stesso motivo il padre lo avrebbe picchiato.  Non è stato detto nemmeno che il ragazzo avesse origini romene. Forse gay e romeno sarebbe stato troppo per il telespettatore medio del Tg5? Terzo: “non importa sapere dove accade”. Da quando si tace perfino sul luogo? Tutti coloro i quali hanno letto la notizia online si saranno resi conto che il misfatto è avvenuto a Roma.

Quello che è andato in onda oggi è stato un servizio vergognoso, fortemente anacronistico nel linguaggio (come si può parlare nel 2013 di “comportamenti diversi dai propri“?), dannatamente oscurantista. E’ come se l‘omosessualità e il bullismo omofobico fossero temi esclusivi di quei mass media schierati a sinistra. Guai se gli altri accennassero a parlarne.

 

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