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Quarto Grado su Rete 4

Da questa sera alle 21.30 su Rete 4 esordirà Quarto Grado, il nuovo programma di Videonews, condotto dal giornalista del Tg5 Salvo Sottile e dall’autrice di Mattino 5 e Pomeriggio 5 Sabrina Scampini.

Nelle dodici puntate di circa due ore ciascuna, i giornalisti riaccenderanno i riflettori sui casi di cronaca irrisolti, due a serata, partendo dal punto di vista delle vittime, attraverso ricostruzioni, le parole dei protagonisti, dei testimoni e degli esperti (come il criminologo Massimo Picozzi), ma senza morbosità e alcun tipo di spettacolarizzazioni, per cercare di offrire nuovi spunti di riflessioni o di indagini.

Salvo Sottile spiga (fonte Apcom):

Il nostro non sarà un quarto grado di giudizio, ma un giudizio super partes. Non vogliamo fare un tribunale in trasmissione, ma raccontare con un occhio attento le persone che hanno sofferto senza fare la tv del dolore.

Il conduttore ha aggiunto (fonte Tgcom):

Il linguaggio sarà semplice e nuovo, al servizio di un flusso narrativo unico per raccontare una vicenda come fosse tutto un grande film, partendo dai dettagli e cercando quell’elemento che può riaprire la discussione.

Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Mediaset, chiarisce lo spirito della trasmissione:

Non saremo citofonasti, non produrremo forzature né fuoripista di cronaca strapagando protagonisti che nella vita hanno l’unico merito di aver ucciso, strangolato o simili. Se domani dovessimo vedere Omar (il ragazzo colpevole dell’omicidio di Novi Ligure insieme a Erika N.D.R.) sulle reti di Stato lo denunceremmo: non entreremo nel mercato della testimonianza a pagamento e denunceremmo chiunque dovesse, invece, profittarne.

Siria Magri, che curerà il programma dietro le quinte, indica l’obiettivo della trasmissione:

Il nostro obiettivo è quello di focalizzare l’attenzione sulle persone, in particolare sulle vittime accostandoci ai casi con molto rispetto.

La puntata di questa sera è dedicata al caso della piccola Matilda, uccisa a ventidue mesi (con l’intervista ad Elena Romani, mamma di Matilda, e quella ad Antonio Cangialosi, ex fidanzato della donna), e a quello di Emanuela Orlandi, scomparsa a Roma negli anni Ottanta.