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Il blob dei blog: la Festa della Repubblica. C’è ancora qualcosa da festeggiare?

Oggi tutto tace: sarà perché la gente ha approfittato del ponte per godersi qualche giorno di vacanza fuori città, sarà perché qualcuno come nel film Mari del sud, con Diego Abatantuono, non avendo soldi nemmeno per una gita fuori porta si chiude in cantina per far finta di essere partito, fatto sta che intorno a me tutto tace e non si sente neppure l’audio di un televisore invadere questo silenzio.

Qualcuno magari approfitta di giorni del genere per fare un breve punto della situazione riguardo la propria vita, qualcun altro utilizza questo stato di calma apparente per non pensare ai propri problemi; io sfrutto la giornata per riflettere sull’afasia che ha colpito la televisione.

L’afasia televisiva. Bell’argomento da approfondire, forse il problema più grande che vive la nostra realtà televisiva insieme alla mancanza di creatività.


Ieri vedevo Varietà, il programma domenicale creato a costo zero dalla Rai e confrontando le trasmissioni di una volta con quelle odierne, mi sono reso conto (semmai non l’avessi capito prima), che la nostra televisione è diventata tutta apparenza e noi ci siamo trasformati in Alberto, il protagonista del film che vi ho citato all’inizio, consapevoli complici di quell’apparenza: i direttori di rete ci vogliono convincere che i programmi che trasmettono li scelgono in base ai nostri gusti e per il nostro piacere e invece non è vero (quanti vorrebbero un estate di repliche?); i giornalisti, che per ruolo dovrebbero essere i più precisi ci spacciano mezze verità e non parlano di problemi reali (avete mai visto Una scomoda verità, film documentario sul riscaldamento globale premio oscar nel 2007?; vi hanno mostrato ultimamente le immagini di Chernobyl quando parlavano di nucleare?); la maggior parte dei conduttori e dei figuranti in televisione esibiscono sorrisi di circostanza (avete mai notato, quando la camera stacca in anticipo, le persone imbronciate che di colpo, vedendosi sul video, estraggono dal loro cilindro magico il sorriso dei tempi migliori?). E noi cosa facciamo? Ci crediamo!

Ci stanno drogando! Ci stanno convincendo che tutto va bene e continueranno a farlo, ma non per noi, per loro. Da questa sera Lucignolo ci regalerà immagini di ragazzi che si divertono, di feste di tendenza, di giovani allegri e spensierati, ma la realtà non è quella. Da Sabato utilizzeranno gli Europei di calcio per non parlare di situazioni più scomode: mentre mezza Europa ci etichetta come xenofobi e razzisti, mentre la comunità Europea dice che le centrali nucleari non risolvono il problema, mentre trasformiamo la nostra penisola da Belpaese a discarica, troveremo una valvola di sfogo prima nel calcio, poi nelle Olimpiadi battezzate col sangue tibetano.

Come comportarci allora? Apriamo gli occhi e usiamo i mesi estivi per recuperare le energie, per informarci del vero stato del mondo che ci circonda, così magari smetteranno di prenderci per il culo (caduta di stile? Non me ne preoccupo, perché so che voi amici lettori avete le spalle forti per reggere anche ai miei colpi di testa, visto che, come me, la maggior parte di voi vive in Italia) e potremo smettere di nasconderci in cantina per paura di essere giudicati da una società falsa più di una banconota da 30 Euro.

Buona Festa della Repubblica. Di cuore.