La grande storia, su Raitre la nuova edizione

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Torna stasera alle 21.10 su Rai3, per il quattordicesimo anno consecutivo, l’appuntamento con La Grande Storia, il coinvolgente e appassionante racconto del Novecento in prima serata con documenti esclusivi, testimonianze originali, immagini inedite. Si comincia con Mussolini. Marcia, Morte e Misteri di Enzo Antonio Cicchino.

A 90 anni dalla Marcia su Roma, alcune domande sono rimaste ancora senza una risposta. La narrazione è sotto forma di inchiesta, tornando su alcuni dei luoghi che sono stati testimoni della storia e  incontrando persone che conservano ricordi, cimeli, testimonianze. Cercando documenti negli archivi di stato, mostrando immagini inedite provenienti da cineteche italiane e straniere. Non solo Marcia su Roma, l’inchiesta va oltre e affronta la lunga lista di attentati che Mussolini subisce negli anni successivi alla Marcia: pochi portati a segno, molti tentati, moltissimi prevenuti, altri ancora rimasti del tutto ignoti alla polizia. Zaniboni, Gibson, Lucetti, Schirru, Sbardellotto, Bovone…e molti altri: chi ha armato la mano degli attentatori? A impugnare pistola e ordigni sono tutti antifascisti o sono implicate frange estreme del fascismo intransigente? Si proverà a capire anche attraverso i nuovi documenti emersi dagli archivi. Eppure Mussolini non è morto per mano di attentatori.: la sua morte avverrà oltre un ventennio dopo la marcia su Roma e dopo una guerra persa.

Con un salto nel tempo, la Grande Storia prosegue l’inchiesta tentando di far luce anche sulle ultime ore del duce: sui documenti segreti che ha con sé fino agli ultimi momenti, forse l’introvabile carteggio con Churchill, sull’oro giunto a Dongo. Una testimonianza inedita di un partigiano fa pensare che l’oro giunto a Dongo non sia solo i 100 kg di cui sempre si è raccontato, ma molto di più: oltre mezza tonnellata. Carte segrete, verità apparenti e versioni prefabbricate, omicidi, tesori che appaiono e scompaiono, accordi inconfessabili. Una storia vecchia, ma sempre nuova. Una costante che percorre la storia d’Italia per tutto il Novecento: dal regime liberale, al Ventennio fascista, dalla prima alla seconda Repubblica.

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