Chiara Geloni alle invasioni barbariche ultima puntata.

di Valentina Petulla Commenta

Nell’ottava puntata delle Invasioni Barbariche, andata in onda ieri sera in diretta su La7 intorno alle 21:10, Abbiamo assistito a tanti e diversi sapori dell’ Italia, con le varie interviste nel corso del programma.

In particolare, dopo l’intervista al sindaco di Parma ed esponente del MoVimento 5 Stelle Federico Pizzarotti  si è parlato poi delle questioni interne al Partito Democratico con la direttrice della webtvYouDem Chiara Geloni la quale, pochi giorni fa, ha dichiarato di incassare uno stipendio di 6.000€ al mese. Ecco cosa ha detto ieri sera alle invasioni la direttrice: Il dossier sui compensi del Pd è sicuro venuto fuori dall’interno del partito”.  E ancora:“I lavoratori del Pd sono normalissimi lavoratori ed hanno i medesimi diritti, non devono sentirsi in colpa”. Infine, continuando la Geloni commenta il suo stipendio, di  6mila euro al mese definendolo nella media, paragonabile alle remunerazioni di altri colleghi giornalisti.  Stando ai calcoli del sito di D’agostino, la Geloni percepirebbe uno stipendio di 90mila euro lordi Ma a conti fatti, con quanto la stessa esponente del Pd dichiara in una precedente intervista a Radio24, si arriverebbe a 72mila euro. Non è che cambi molto, tant’è che il tesoriere Antonio Misiani è già pronto a denunciare: “Più che un dossier siamo di fronte ad una patacca che contiene una quantità di informazioni errate e di cifre campate per aria”. La Geloni afferma di aver  lasciato il lavoro a tempo indeterminato e aver accettato un contratto a termine, legato alle vicende della politica, per  fare il direttore. E alla domanda sul se il Pd deve restituire allo stato i soldi pubblici, come invitano a fare Grillo e Renzi, risponde: “Si può discutere delle forme e delle modalità del finanziamento pubblico. Sicuramente ci vuole il massimo della trasparenza. Però non sono d’accordo ad affidare la politica ai finanziamenti privati, sullo stile Usa che ha molti difetti. Il sistema dei rimborsi elettorali si può rivedere, però il pubblico dà garanzie a tutti”.

 

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