Late Late Show: da quasi 50 anni sulla cresta dell’onda

di Redazione 4

Mai come nel caso del Late Late show irlandese, il nome si rivelò più profetico, il programma della tarda serata, dove per “late” potremmo anche intendere “anziano”, è effettivamente uno dei più longevi in assoluto nella storia della televisione. Nato il 6 luglio 1962 sulla RTE irlandese, da non confondere con l’omonimo americano condotto da Craig Ferguson, il Late Late show va in onda senza troppe pretese come contenitore estivo del sabato notte alle 23.20, rivolto a un pubblico di nicchia, lo studio è piccolissimo è può ospitare al massimo cento persone.

Da allora il suo formato è rimasto in gran parte lo stesso, con musica, ospiti in studio, cabaret e coinvolgimento del pubblico in dibattiti su temi di attualità, proprio questa formula concorre al successo del programma che successivamente viene spostato nell’attuale collocazione del venerdì sera alle 21.30 per la durata di oltre due ore, durante tutta la stagione televisiva da settembre a maggio. Nel 1995 il Late Late show viene trasferito in uno studio più grande, in tre occasioni va in onda dalla Wexford Opera House immenso auditorium irlandese.

Nei suoi 47 anni di vita lo show ha visto succedersi quattro conduttori, il primo storico è Gay Byrne alla guida del programma per 37 anni dal 1962 al 1999, tranne una breve pausa nella stagione 68-69 quando viene sostituito da Frank Hall, nel 1999 è la volta di Pat Kenny che ha concluso il ciclo di trasmissioni e da settembre verrà sostituito Ryan Tubridy.

Innumerevoli gli argomenti trattati alcuni dei quali come il divorzio e la religione hanno destato reazioni polemiche del cattolicissimo pubblico irlandese, è accaduto anche che uno spettatore, Paul Stokes, nel 2006 riuscisse a inserirsi nel contesto del programma apostrofando con epiteti offensivi il conduttore Pat Kenny costretto a sospendere la messa in onda per poi riprenderla chiedendo scusa agli spettatori.

Fra i tanti ospiti protagonisti del Late Late show, numerosi rappresentanti dello show business non solo irlandese, come Bono degli U2 ma anche Fred Astaire, il produttore britannico Richard Branson, l’attore Pierce Brosnan, Tony Curtis, Colin Farrel, l’attrice Joan Collins, Jane Fonda, Audrey Hepburn, la cantante Enya e il leader degli Oasis, Liam Gallagher.

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