Home » Odissea debutta in Italia: le prime sentenze dalla critica

Odissea debutta in Italia: le prime sentenze dalla critica

Dopo diversi giorni d’attesa, ecco che anche nelle sale cinematografiche italiane fa il suo debutto Odissea, il nuovo attesissimo kolossal di Christopher Nolan, che approda nel nostro Bel Paese dopo i caldissimi verdetti della critica internazionale. Con un eccezionale Matt Damon nei panni di Ulisse, la pellicola traspone sul grande schermo il celebre mito omerico, restituendogli una dimensione fisica e cinematografica di proporzioni monumentali, pensata per ridefinire il concetto stesso di epica cinematografica.

Odissea

Primi verdetti su Odissea di Nolan

Chi è appassionato delle pellicole di Nolan o semplicemente chi ha voglia di tuffarsi in questo mondo così affascinante del mito omerico, non può non recarsi al cinema per assistere a tale capolavoro. Il consenso della critica si concentra principalmente sulla straordinaria ambizione visiva del progetto. Girato interamente in formato IMAX in collaborazione con lo storico direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, il film sfrutta maestose ambientazioni reali tra Islanda e Marocco per ricostruire le peripezie, i mostri e i drammatici scontri che segnano il tormentato viaggio di ritorno verso Itaca.

Testate autorevoli come il Tribune News Service e Looper hanno celebrato questa scelta produttiva, definendo l’opera un traguardo visivo glorioso che supera persino i precedenti lavori del regista britannico, mentre il San Jose Mercury News ne ha lodato la capacità di rispolverare il fascino dei grandi classici mitologici del passato con tecnologie all’avanguardia. A supportare questa titanica impalcatura interviene un cast stellare di primissimo livello, che vede alternarsi sullo schermo interpreti del calibro di Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson e Charlize Theron.

La presenza di attori così carismatici si rivela fondamentale per sorreggere la narrazione nei suoi passaggi più complessi. Tuttavia, è proprio sul piano narrativo ed emotivo che la critica si spacca. La BBC e The Hollywood Reporter hanno evidenziato come l’incredibile sfarzo visivo tenda talvolta a raffreddare il coinvolgimento emotivo dello spettatore, soprattutto nella prima parte, offrendo un’opera meno compatta rispetto al trionfale Oppenheimer.

Ancora più severo il New Yorker, che bolla l’adattamento come eccessivamente lineare. Nolan, del resto, sceglie consapevolmente di sacrificare il sentimentalismo per dipingere un Ulisse moderno, complesso e ricco di sfumature psicologiche. Rispetto alla precisione storica del suo precedente successo da Oscar, con Odissea Nolan non cerca il rigore biografico, bensì il senso ancestrale della leggenda, della scoperta e del pericolo ignoto. Ora che il film è finalmente disponibile nelle sale, la parola passa definitivamente al pubblico, unico vero giudice in grado di confermare l’ennesimo capolavoro o ridimensionare l’ambizioso viaggio del regista.

Lascia un commento