Il 15 Aprile 1967 moriva il grande Totò

di pask Commenta

53 anni fa moriva un grande della comicità napoletana. Un'artista a tutto tondo.

Antonio De Curtis, in arte Totò, è stato un grandissimo attore comico napoletano e non solo, anche poeta ricordiamo difatti un libro con la raccolta delle sue poesie.

Totò era un’artista completa, non solo grande attore, ma anche scrittore. Difatti ricordiamo le poesie (di cui l’iconica A Livella) e le canzoni come A Malafemmina che hanno fatto la storia della cultura artistica italiana.

Gli ultimi istanti di vita

Il 13 aprile si trovava con l’autista Carlo Cafiero,che lo stava riaccompagnando a casa, quando ad un certo punto Totò disse “Cafie’,non ti nascondo che stasera mi sento una vera schifezza“. Una volta rientrato a casa il sorriso della moglie Franca Faldini gli donò un po’ di sollievo fino a quando dei forti dolori allo stomaco fecero capolinea e chiamarono il medico. Una volta arrivato a casa subito gli somministrò dei medicinali con le dovute raccomandazioni di stare tranquillo e riposato.

Nel pomeriggio del giorno successivo Totò parlò tranquillamente con la moglie Franca esprimendo il desiderio di passare la quasi sopraggiunta estate a Napoli, precisamente Posillipo. Dopo cena però cominciò ad accusare alcuni sintomi come tremore e sudore ed esclamò con viso pallido “Ho un formicolio al braccio sinistro” così Franca capì che era un infarto.

Fu avvertita subito la figlia Liliana, il medico di famiglia ed il cardiologo professor Guidotti, il cugino-segretario Eduardo Clemente. Gli furono somministrati dei cardiotonici,ma le condizioni non migliorarono.

Nella notte tra il 14 e 15 aprile si svegliò e rivolgendosi al cardiologo disse “Professò, vi prego lasciatemi morire, fatelo per la stima che vi porto. Il dolore mi dilania, professò meglio la morte” poi si rivolse al cugino “Eduà mi raccomando ricordati della promessa:portami a Napoli” poi nel pomeriggio del 15 Aprile 1967 alle 15:30 si rivolse alla moglie con le sue ultime parole “T’aggio voluto bene, Franca. Proprio assai” La figlia Liliana ha sempre asserito che le sue ultime parole furono “Ricordatevi che sono cattolico, apostolico, romano”

Il 17 aprile la salma viene portata nella chiesa di Sant’Eugenio in viale Belle Arti e dopo una la benedizione, inizia l’ultimo suo viaggio a Napoli. Di seguito un filmato che riprende i funerali del Principe.

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