Sciopero degli attori: la SAG ribolle

di Enrico Nanni 1

 Dopo un iniziale rifiuto dello sciopero in favore di nuove trattative e negoziazioni, si dibatte sulla necessità o meno di mettere arrivare a tanto. Le conseguenze, sappiamo, sarebbero, come dire, devastanti, soprattutto per noi “cinetivuofili”.

Rosenberg ha quindi convocato un incontro di emergenza, in opposzizione a un atteggiamento che lui stesso vede come autodistruttivo e controproducente. Le posizioni dunque sono queste, ed effettivamente l’interesse degli iscritti sarebbe messo in secondo piano nel caso dell’attualizzarsi dello sciopero.

Le date di lunga data, si fa per dire, ovviamente, sono sempre quelle: convocazione ai voti il 2 Gennaio per tutti i 100,000 members, con pubblicazione dei risultati il 23 dello stesso mese.

C’è da dire che molti attori esitano di fronte a una presa di posizione così drastica in un momento così grave di recessione e la Alliance of Motion Picture and Television Producers, che rappresenta quelli che sono gli studios, si sta appellando agli attori affinchè si oppongano a una simile misura.

Uno sciopero colpirebbe al volo gli show coperti dalla SAG, la maggior parte “pezzi grossi” (e costosi!) del calibro di Lost. L’ AFTRA (American Federation of Television and Radio Artists) protegge invece altre serie come Gary Unmarried, Rules of Engagement, e 90210 .

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