Lo sciopero degli attori taglierà delle serie, non Heroes

di Redazione Commenta

La situazione si fa sempre più tesa. La parola sciopero ormai non impressiona più nessuno. L’exit straetegy per i produttori potrebbe essere altresì quella di affidarsi agli attori iscritti all’Aftra. Il motivo?

E’ presto detto. Gli iscritti all’Aftra, o sia alla SAG che all’Aftra, non dovrebbeo scioperare. Cominciando a fare dei pronostici sui danni che effettivamente un simile sciopero causerebbe, lo scenario sembra meno apocalittico, quanto meno se rapportato al precedente scioperto degli sceneggiatori.

Quest’ultimo ha rappresentato, come sappiamo, un cratere nel bilancio dell’industria dell’intrattenimento su video, quantificato in 2,5 miliardi solamente per quello che riguarda l’area losangelina.

Le previsioni sono meno drammatiche in quanto stavolta una gran parte degli attori dovrebbe comunque lavorare. Le situazioni, comunque, variano: si va dalla Fox, che di grosso rischia il taglio di Lie to Me con Tim Roth, dato che il resto è tutto più o meno in dirittura d’arrivo.

La ABC ha molte serie in produzione, e rischia invece danni più ingenti. Bryan Fuller, poi, accenna a qualcosa su Heroes. Niente di ufficiale, a dire il vero, ma nell’aria sembra che ci possa essere un ritorno alla serie di cui ha creato la prima stagione.

Fuller si dichiara entusiasta all’idea di collaborare ancora a Heroes, e il suo nome ha cominciato a saltar fuori fin dagli albori della crisi. Si tratta quindi al momento solo di una voce, nella concretizzazione della quale però sono in molti a sperare.

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