
Vi ricordate il polverone che si è alzato per la canzone, che Povia porterà al Festival di Sanremo 2009, Luca era gay? Ebbene, a tutte le critiche che gli sono piovute addosso, il cantante dei bambini che fanno oh, ha risposto sulle colonne del Corriere della sera, dicendo l’unica cosa sensata che poteva dire, ovvero, che non hanno senso le polemiche se non si è letto il testo:
Io non generalizzo. Racconto la storia vera di un ragazzo che da gay passa a eterosessuale. Poi, senza conoscere la canzone è esplosa la polemica. Ringrazio, ma mi aspetto che il pubblico la apprezzi e colga l’impegno nell’affrontare tematiche che in genere vengono evitate. Io racconto la storia di uno, non quella di tutti. Nessuna malattia, nessuna guarigione. Non prendiamoci in giro, non sarò io o una canzone ad istigare manie suicide, omicide o odio. L’Arcigay non è la voce onnipotente di tutti i gay.
Non ho bisogno di soldi e non lo faccio per pubblicità, anzi perderò un sacco di fan, come già mi sta capitando, ma questo l’avevo preventivato. Io vado fino in fondo perché credo nelle mie idee e le porto avanti. Credo che ci sia una intolleranza sul fatto che il tema venga comunque rappresentato, non importa come… racconto una storia vera che è molto bella e portatrice di valori positivi, almeno secondo la mia morale, la mia verità, non faccio prediche.
A questo punto non ci rimane, che attendere di leggere il brano, per capire se l’insurrezione preventiva dell’Arcigay sia stata fondata o se, in caso contrario, l’associazione sarà pronta a scusarsi.